1. Mamma mi fai un pompino?-Un'ora fa 2


    Data: 07/10/2017, Categorie: Incesti, Autore: Anna madre incestuosa, Fonte: EroticiRacconti

    Mentre sto scrivendo ho ancora in bocca il sapore del cazzo di mio figlio e nella fica il calore della sua sborra che mi sta' colando tra le cosce. Lo so,questo è un modo di parlare che poco si addice ad una moglie retta e buona madre di famiglia ma io,in tutta franchezza,non so più che cosa esattamente sono. Ieri in un momento di angosciante solitudine(non so neanch'io perché!)avevo sentito l'esigenza di raccontare qualcosa della mia vita sperando così di allentare la tensione ed i sensi di colpa che da troppi anni mi porto dietro ed avevo trovato del tutto naturale dunque,usare questo sito che per tanti anni mi aveva fatto visitare mio figlio con l'unico scopo di giustificare il nostro rapporto incestuoso. Dopo aver inviato il mio breve resoconto dell'inizio del mio innaturale rapporto (del tutto casuale e non voluto)con mio figlio)mi sono sentita subito come liberata da un peso e francamente non ritenevo di dover più continuare nel mio racconto. Non avevo fatto però i conti con gli eventi della vita che a volte giungono talmente potenti ed inattesi da sconvolgere ogni aspettativa. Il giorno dopo(cioè stamattina)Non avevo previsto che,essendo mia figlia fuori città per i suoi studi universitari e mio marito in gita premio sino a sera con la sua ditta,avrei potuto ricevere inattese visite. Quando ho aperto la porta stamane,trovandomi davanti all'inaspettata figura di mio figlio,sono stata colta da una indescrivibile sensazione di stupore,sgomento e piacevole sorpresa. "Ciao ...
    mamma...sei sola vero?!" Mi ha detto abbracciandomi col suo solito sorriso sornione. "Si!" Gli ho risposto meccanicamente rispondendo al suo abbraccio. "Finalmente soli io e la mia mammina bocchinara! Adesso mamma da brava troia mi fai sborrare con la bocca e poi abbiamo tutto il tempo per recuperare i dieci giorni trascorsi dall'ultima chiavata! Spero che in tutto questo tempo non ti si siano ristretti i pertugi perché oggi ho voglia di riempirti la bocca,la fica e il buco del culo!" Mi ha detto ridendo mentre,con la porta di casa ancora semi aperta,mi stava spingendo in ginocchio davanti alla sua patta già gonfia. Sono oramai quasi vent'anni da quando mio figlio ha iniziato ad usare nei miei confronti quel linguaggio sboccato e triviale. Devo confessare che ,nonostante il mio iniziale rifiuto per quel modo volgare di esprimersi,col tempo ho finito per accettarlo e devo ammettere che ora mi piace molto quando si rivolge a me dandomi della troia-puttana-bocchinara e aggettivi del genere anche più pesanti. Ammetto che anch'io quando sono sola con lui ne faccio un largo uso e che devo fare davvero un grosso sforzo di self-control per non lasciarmi andare quando ci sono altre persone. Anche lui devo dire,in presenza del padre,della "sorella" o di altri,contiene il suo lessico entro i limiti della buona creanza. Col cuore in gola come se fosse la prima volta,mi sono inginocchiata davanti a lui e dopo avergli estratto il cazzo ho cominciato a spompinarlo. "Eccolo qua il cazzone di ...
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