1. La festa in maschera


    Data: 08/10/2017, Categorie: Orge, Saffico, Autore: Anonimo, Fonte: RaccontiMilu

    Fui invitata ad una festa in maschera, dove il tema era abbastanza chiaro: le provocazioni delle maschere.Solitamente non sono il tipo da feste mascherate e nemmeno di provocazioni, ma complice il periodo nero che stavo attraversando decisi di partecipare.Scartai alcuni abiti o troppo audaci o troppo puritani.Troppo semplice vestirsi da prostituta o da scolaretta o da cameriera: lo stereotipo delle donne oggetto nella fantasia (o meglio nei pantaloni dei maschi) è sempre lo stesso. Una donna in abiti succinti e provocante: una lolita da mangiare prima con gli occhi e poi con il resto.Mi ricordai delle mie prime fantasie erotiche quando ripensavo ai supereroi mascherati e decisi che la provocazione primaria di una maschera è quella di nascondere. Quindi meglio di tutti l’abbigliamento da super-eroe in grado anche di nascondere l’identità.Optai per Cat-Woman.Mi procurai il necessario e con un po’ di fantasia ed un po’ di ritocchi ottenni l’effetto sperato. Camicetta nera con disegnati dei graffi felini e pantaloni aderenti con tanto di coda e qualche strappo reale a far vedere le mie gambe nascoste anche da dei collant strappati a dovere in qualche punto…strategico. Stivali alti alla coscia, di pelle, con tacco 12. Guanti aderenti con unghie finte ma efficaci quel tanto che basta ed, ovviamente, la classica maschera della donna felino. Sicura di me e delle mie possibilità di autocontrollo decisi di apporre una modifica ai pantaloni creando una fessura che partiva dal mio ...
    culetto e finiva dopo la mia passerina. Con la coda che copriva e non copriva l’effetto era assicurato. Mi recai cosi alla festa ed appena entrata mi trovai in un mondo fantastico: un diavolo a braccetto di un angelo, una coniglietta che saltellava allegramente accanto ad un cow boy, un soldato accompagnato da una fatina…. Tanti vestiti molto belli ed anche molto erotici. La sala dove si svolgeva la festa era un grande open-space. Sul fondo c’era la pista da ballo o per le esibizioni e gli intrattenimenti con tutt’attorno una serie di specchi e di fronte al palco una grande quantità di divanetti e poltrone su cui adagiarsi per guardare i ballerini. Su un lato il bar mentre al fondo della sala c’erano dei grossi tavoli con il buffet. Le musiche diffuse erano le solite musiche allegre e coinvolgenti delle feste mentre le luci stroboscopiche ed i faretti creavano una calda atmosfera nella sala. Alcuni laser proiettavano in continuo movimento simboli e scene erotiche. D’altra parte il tema della festa era chiaro e quindi non c’era da stupirsi… chiunque partecipava a questa festa sapeva cosa doveva aspettarsi. Mi accomodai sullo sgabello del bar lasciando la mia coda a penzolare lascivamente e chiesi un Martini. Lo sorseggiai osservando gli altri intervenuti alla festa. C’erano veramente molte maschere originali e provocanti. Come supponevo c’era una abbondanza di scolarette e di camerierine più o meno vestite, alcune fatine ma comunque potevo osservare una grande quantità di maschere ...
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