1. La prima volta


    Data: 09/10/2017, Categorie: Dominazione, Autore: Anonimo, Fonte: RaccontiMilu

    E’ proprio un piacere viaggiare oggi in treno, naturalmente parlo dei treni ad alta velocità.Me ne sto tranquillamente seduta su una confortevole poltrona di prima classe mentre leggo un libro.La carrozza è quasi vuota, due signore anziane più avanti ed un uomo seduto proprio di fronte a me.Come quasi tutti su questi treni, ha davanti a se un computer portatile. Non è di quelli piccoli, ma si tratta di un Mac con il monitor da 17”, un oggetto ingombrante da portarsi in giro. Io non amo troppo i computer e trovo molto più rilassante e comodo da portare in viaggio, un bel libro.È un tipo strano: alto, fisico atletico, cranio rasato ed età indefinibile. Veste completamente di nero, con un maglioncino a collo alto ed una giacca di buon taglio, che non lo fanno certo sembrare un prete, come avevo pensato quando sono salita sul treno.Ogni tanto lo osservo, cercando di capire cosa stia facendo con il computer. Sicuramente non scrive e neanche sta navigando su internet. Ha anche montato, di lato al computer, un mouse, di quelli piccoli, da viaggio, che muove rapidamente, nel piccolo spazio lasciato tra il tavolinetto pieghevole e la parete della carrozza.“Vado alla carrozza bar, vuole che le porti qualcosa?”La sua voce, calda e decisa, mi ha fatto sussultare, non me l’aspettavo, perché finora non ha mostrato molta voglia di parlare.Alzo lo sguardo sopra gli occhiali da lettura calati sul naso e rispondo dopo una breve esitazione.“No grazie, non si disturbi, manca poco ...
    all’arrivo.”Riprendo a leggere ma la mia mente continua a pensare a quel computer. Che diavolo starà mai facendo? Dai Paola, ma che t’importa?Sono sempre stata curiosa, fino da bambina, così alla fine, poso il libro e mi alzo.Pensa che figura se il tizio torna proprio mentre stai sbirciando il suo computer.Ma no, faccio presto, un attimo, ci vuole un attimo.Così poso il libro e mi alzo.Quando mi trovo davanti lo schermo del suo computer, rimango come paralizzata.Accidenti, questa non me l’aspettavo.Sullo schermo ci sono delle foto di una donna seminuda e legata. Sembrano fatte in una cantina o qualcosa di simile.È una ragazza bionda e formosa, nella prima immagine appare legata con una corda che pende dal soffitto, ha le braccia tese in alto, i polsi avvolti da diversi giri di corda, un maglioncino grigio arrotolato fino alle ascelle con sotto un reggiseno nero molto scollato, che contiene a malapena due seni grandi e rotondi.Nelle immagini successive si trova nella stessa posizione ma, mano mano il suo abbigliamento diminuisce: prima scompare il reggiseno, poi la sua gonna viene arrotolata fino alla vita, mostrando due autoreggenti a rete molto vistose.Nelle ultime immagini è completamente nuda, con una pallina rossa legata a tapparle la bocca e lui, perché nella cantina, insieme alla donna, c’è il mio compagno di viaggio, intento a passarle in mezzo alle gambe un oggetto che sembra un gigantesco vibratore.In quel momento sento il rumore delle porta divisoria tra le carrozze che si apre e ...
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