1. Finalmente amanti - 3


    Data: 09/10/2017, Categorie: etero, Autore: Kyaa, Fonte: EroticiRacconti

    Quel week-end in cui scoprii di amare Luana e di essere amata da lei, scoprimmo anche di essere diventare delle donne. Belle, sensuali e sexy. Cominciammo a vestirci in modo più accurato, a curarci le unghie e i capelli in maniera più attenta e assidua. Anche il nostro intimo passò da mutandine di cotone bianche, a perizomi ricercati e sexy. In autunno riprendemmo la scuola e tutti notarono che eravamo diverse, soprattutto i ragazzi più grandi e molti cominciarono a farci la corte. Dopo le lezioni io e Luana studiavamo insieme. Le nostre mamme erano al lavoro e avevamo tutti i pomeriggi fino alle 19 per stare insieme. Solitamente appena rientrate da scuola, dopo un pasto veloce, ci spogliavamo per fare l’amore. Rimanevamo nude a studiare e fare i compiti, continuando a scambiarci baci e carezze. Parlavamo dei ragazzi che ci facevano la corte immaginando come potesse essere fare sesso con uno piuttosto che con un altro. Nessuna delle due aveva mai avuto un rapporto completo con un ragazzo e tutto sommato l’idea ci stuzzicava. A Luana piaceva un ragazzo di quinta che si chiamava Enzo mentre a me piaceva Giovanni. Decidemmo che era giunta l’ora di provare, dopo l’amore saffico, a fare l’amore con un ragazzo. Nei giorni successivi facemmo capire a Enzo e Giovanni che le loro attenzioni ci facevano piacere finché non ci invitarono ad uscire. Quella domenica era fredda e piovosa e avevamo in programma di andare al cinema. Io e Luana passammo la mattina a decidere come vestirci. ...
    Lei voleva mettere la gonna pensando che Enzo avrebbe potuto accarezzarle le cosce con facilità ma vista la temperatura era obbligatorio mettere dei collant. Io pensavo che con dei pantaloni ed un maglione che, una volta seduta mi avrebbe coperta, sarebbe stato più facile farsi accarezzare. Decidemmo così di fare delle prove. Mettemmo due sedie vicine simulando le poltroncine del cinema. Luana mise gonna e collant ed io simulai di essere Enzo. Le accarezzai le cosce arrivando fino al centro. Purtroppo però i collant erano una barriera invalicabile. Pur essendo una simulazione l’eccitazione per quelle carezze fecero in modo che le nostre bocche si unirono in un lungo e appassionato bacio. Poi però le ricordai che sarebbe toccato a lei fare l’uomo. Infilò la mano sotto il mio maglione e slacciò i miei pantaloni. Infilò la mano dentro oltrepassando l’elastico del perizoma. Io mi sdraiai leggermente sulla sedia e allargai appena le gambe. In un attimo le sue dita raggiunsero la mia figa che si bagnò all’istante. Ancora una volta, dimenticandoci della simulazione, la situazione prese fuoco. Le sue dita mi penetrarono a fondo ed io ansimai. Non era certo un comportamento che avremmo potuto tenere al cinema senza dare scandalo. Ma in quel momento eravamo solo noi due nella mia stanza. Scivolai per terra e Luana mi seguì continuando a masturbarmi. Stavo per raggiugere l’apice del piacere quando mia madre dalla cucina ci urlò che era quasi pronto da mangiare. Ci fermammo a guardarci ...
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