1. Una mamma da chiavare


    Data: 09/10/2017, Categorie: Incesti, Autore: giuliano, Fonte: EroticiRacconti

    La vecchia panda di mia mamma sbuffando lascia la provinciale e s'immette nella strada sterrata che porta al vecchio casolare di nostra proprietà, con infinita sofferenza l'auto arriva davanti all'ingresso. Scendo, a fatica apro il vecchio cancello arrugginito poi rivolto a mia madre dico. “Mamma qua bisogna sistemare i cardini altrimenti si blocca tutto” Lei con sufficienza borbotta. “Ma si.....ma si, chiameremo il fabbro, dai fai poche storie e aiutami a portare dentro queste scatole” Dentro me penso. “Cazzo quanto rompi” Mia madre nonostante sia una rompicoglioni è una bella donna e con la sua aria giovanile e sbarazzina rimane per me e per chi la conosce una vera icona sessuale. Mentre si china verso il baule dell'auto, il giubbotto sale verso l'alto mettendo in mostra il suo sedere coperto dai jeans la visione è invitante specialmente dove la pelle scoperta lascia intravvedere parzialmente gli slip. Cerco di sorvolare su pensieri non proprio in sintonia in un rapporto Madre/Figlio. “Mamma ma perché abbiamo portato questa roba qua in collina” “Perché caro il mio volpone fra te e tuo padre con la vostra passione del modellismo ferroviario abbiamo riempito la casa piena di cianfrusaglie, allora ho pensato che le cose che non usiamo e che sono in mezzo a casa le scarichiamo qua” “Cazzo mamma anche i mie i miei roller” “Ehi, ragazzino modera il linguaggio con tua madre” “Scusa mamma” In un batti baleno abbiamo fatto mezzogiorno, mia madre rivolta verso me dice. “Hai ...
    fame?” “Si mamma ho un certo languorino” “Luca in casa non c'è nulla bisogna arrivare fino in paese” “Ok mamma andiamo a comperare qualcosa nel negozio di alimentari” Nel girarsi mia madre urta un barattolo di vernice che cadendo a terra si apre e uno schizzo di vernice le sporca i jeans. “Accidenti questo non ci voleva” “Va be...mamma è una macchia cosa vuoi che sia” “Va bene un cavolo....fortunatamente nelle camere di sopra ci sono degli abiti di ricambio” Velocemente sale al piano superiore e poco dopo ne discende con una gonna leggermente corta. Sono sorpreso istintivamente emetto un fischio di ammirazione. “Che belle gambe mamma” Lei mi guarda e ride. “Grazie Luca però non ti allargare” “Mamma non si tratta di allargarsi con questa gonna corta sei particolarmente attraente” Continuando a ridere aggiunge. “Cosa ne dici se stasera vengo a casa cosi? Chissà che tuo padre non si svegli un poco dal suo torpore” Con una sonora risata lascio partire un commento feroce. “Perché mamma cosa vuoi dire che papà non fa più all'amore con te?” Fingendosi arrabbiata disse. "Luca ma cosa ma dici?" Con il risultato di non essere assolutamente credibile aggiunge. “Senti bambino non sei autorizzato a fare commenti su tuo padre". Capisco la sua generale insoddisfazione da una leggera smorfia della bocca. Raggiungiamo il negozio di alimentari del piccolo borgo il proprietario riconosce mia madre e fra convenevoli e complimenti vari ne usciamo dopo una ventina di minuti. Dopo un pranzo consumato ...
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