1. Michela S.


    Data: 09/10/2017, Categorie: Dominazione, Autore: Anonimo, Fonte: RaccontiMilu

    Michela si risvegliò di soprassalto al suono del cellulare che squillava sul comodino. Erano le 7.00 del mattino del 1° agosto e per lei era una giornata estremamente importante. Alle 9.00 in punto doveva recarsi presso uno dei più prestigiosi studi medici della città per un colloquio di lavoro. I suoi 19 anni e il suo diploma in ragioneria appena conseguito la rendevano estremamente nervosa ed agitata. Si era diplomata appena qualche settimana prima e non avrebbe mai sperato di avere anche solo un colloquio di lavoro in così poco tempo, per di più non riusciva neppure a capire come e perché aveva ottenuto quel colloqui se non aveva ancora fatto nessuna domanda di lavoro. Da giorni si sentiva ripetere da tutti che quel colloquio, visti i tempi di crisi, era una fortuna insperata e l’agitazione in lei era cresciuta al punto tale che l’intera notte era passata quasi insonne. Si era addormentata solo verso le 5.00 del mattino ed ora a poche ore dal colloquio si sentiva distrutta.Nella stanza entrò la mamma, Cristina, che visto l’aspetto della figlia: “ma che cosa hai combinato …. non hai chiuso occhio vero?” senza aspettare risposta la prese per mano e la trascinò in bagno “ti ci vuole una bella doccia fresca …. vedrai che ti rimette al mondo”.Michela si spogliò e si infilò nella doccia. In effetti l’acqua fresca che scivolava sulla sua pelle portò via tutti i pensieri e la rimise al mondo. Apri un flacone nuovo di doccia schiuma si riempì la mano di quel liquido bianco e ...
    profumato di vaniglia, che però ogni volta le faceva venire voglia di altro tra le sue mani. Ricaccio quei pensieri nel profondo della sua mente e continuo a lavarsi, non era quello il momento, anche se le sue mani indugiavano più del necessario sui suoi seni e sui capezzoli ormai già duri un po’ per l’acqua fresca un po’ per i pensieri che le ronzavano in testa. Ancora una volta ricaccio quei pensieri in fondo alla sua mente e finì di lavarsi.Usci dalla doccia e era li completamente nuda e bagnata davanti allo specchio e non poté fare a meno di guardarsi. Era una bella ragazza con i capelli castani lisci fin quasi a metà schiena, alta un metro e settantacinque centimetri, non un filo di grasso, un bel seno, secondo lei troppo piccolo, una seconda misura perfetta, due capezzoli scuri che sembravano disegnati con il compasso ancora turgidi dopo la doccia, il pelo pubico ben rasato anche se non completamente, le piaceva lasciare una piccola strisciolina di peli a marcare la presenza del suo monte di venere bel pronunciato e delle grandi labbra della sua vagina che si intravedevano in mezzo alle sue gambe lisce e sode. Spiccava poi la sua carnagione chiara resa ancora più chiara dal poco sole che quell’anno aveva preso visto che era rimasta a studiare per gli esami di maturità fino a qualche settimana prima.Si preparò meticolosamente, indossò un reggiseno a balconcino bianco ed un paio di slip di cotone, una camicetta di lino bianca e nonostante il caldo del mese di agosto un completo ...
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