1. Le mani della madre


    Data: 09/10/2017, Categorie: Tradimenti, Autore: VViktor, Fonte: Annunci69

    Era un'estate molto calda, mia moglie Daria dovette partire per lavoro negli Stati Uniti. Sarebbe stata via due settimane. Riuscii ad organizzarmi con il mio lavoro, per poter svolgerne il più possibile da casa. Avrei passato più tempo con mio figlio. Avevo trentaquattro anni, mia moglie due di meno. Il nostro figlioletto quattro. I primi giorni passarono veloci, quella solitudine mi serviva a anche a respirare un po', a sentire la casa in maniera diversa. Con mia moglie ci sentivamo via skype tutte le sere. -Ti manco? Mi chiedeva. -Certo. Le rispondevo. Ma non era così vero, in fondo certe pause potevano anche fare bene. Certo l'assenza di mia moglie si faceva sentire, soprattutto a letto, dove la nostra intesa non era ancora scemata nonostante gli anni di matrimonio, la gravidanza, lo stress dei rispettivi lavori. Mi dedicai a smanettare, in tutti i sensi, su internet, alla ricerca di un po' di porno. La vita coniugale mi aveva lasciato un po' indietro, così recuperai tempo, scoprendo molti siti nuovi. Passai una intera notte così, la mattina aveva due occhiaie da far spavento. Ma le mie palle erano davvero svuotate come non mai. I miei suoceri si palesarono sin dal primo giorno. Un po' perché erano in pensione e avevano poco da fare, un po' perché mia suocera non poteva proprio fare a meno di stare lontano dal suo nipotino. GA_googleFillSlot("Annunci_300x250"); La sua era una presenza continua, a volta un po' pressante. Ma tuttavia in linea con il resto delle suocere del ...
    mondo. Loredana, mia suocera, era una bella donna di sessantadue anni, minuta ma con due grosse tette, che mi avevano in effetti attirato più di uno sguardo sin dalle prime volte che l'avevo vista. Si manteneva molto bene, indubbiamente. Me ne accorgevo anche dagli sguardi che gli uomini le destinavano quando ci trovavamo in giro tutti insieme. Il marito, come spesso succede, invecchiava invece più velocemente. E non nascondo che qualche volta mi ero trovato a pensare a come quella donna ancora piacente e vispa potesse soddisfare le sicure voglie del suo corpo. Un pomeriggio andammo al parco a portare mio figlio ai giochini. Al solito la zona dei giochi pullulava di altri genitori, soprattutto mamme. Conoscevo quasi tutti, ci scambiavamo saluti di circostanza, con alcune qualche parola in più, quasi sempre riferita ai rispettivi pargoli. Mia suocera si dedicò a far giocare il nipote, mentre io mi sedetti su una panchina a controllare la posta sul telefono. Di fianco a me venne a sedersi una ragazza, non doveva avere più di trent'anni. Era la prima volta che la vedevo. La figlia, bionda come la madre, mi guardò sorridente, e quello fu il classico modo per scambiare due parole anche con il genitore. Era una bella bionda, ben fatta, vestita semplice con jeans e maglietta, labbra invitanti, buone tette, occhi maliziosi, capelli legati con un elastico. Mi persi in quella visione, mi rendevo conto di stare indugiando più del dovuto sul suo corpo. Lei non mi pareva ritrarsi troppo da ...
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