1. Le mani della madre


    Data: 09/10/2017, Categorie: Tradimenti, Autore: VViktor, Fonte: Annunci69

    quel corteggiamento. Forse avevo esagerato con il porno la notte precedente, perché, in pochi attimi costruii delle immagini maiale e depravate con protagonista la mammina che avevo di fronte. La volevo prendere dai capelli e fottere su un tavolaccio. Avevo il cazzo già bello duro, faticavo a contenermi. Piombò su quella scena mia suocera, che squadrò la bionda con cattiveria, e si sedette tra noi due. Senza salutare quella mi disse che Edoardo, mio figlio, era un po' caldo, e sarebbe stato moglio riportarlo a casa. Indirizzai un cenno alla nuova conoscenza e ci congedammo. -Chi era quella? Mi chiese mia suocera. -Oh, chi? -Hai capito benissimo. -Una mamma, come tante. -Non l'avevo mai vista. -Sì, è la prima volta che viene qui. Rimanemmo in silenzio. Un silenzio che nel suo caso sapeva di rimprovero. Mi toccava anche essere braccato dalla suocera. Il caldo in casa nel frattempo era insopportabile. L'afa mi costringeva a girare in casa in boxer e maglietta, d'altronde con i miei suoceri non c'erano mai stati grandi problemi in questo senso. Avevamo condiviso case al mare, e bagni in comune. Mi accorsi però che quella era la prima volta che io e mia suocera passavamo così tanto tempo insieme. Suo marito infatti aveva degli impegni altrove e ci avrebbe raggiunto solo a cena. Mi sdraiai sul divano con il ventilatore puntato addosso. Mia suocera andava e veniva dal salotto, evidentemente impegnata in qualche faccenda domestica. Mio figlio si era messo a giocare con dei ...
    pupazzetti. Mentre si chinava per raccogliere qualcosa il seno di mia suocero si mise in bella mostra attraverso la canottiera. Che visione, riuscii a scorgere anche i capezzoli, belli grossi e scuri. Lei alzò per un secondo lo sguardo, accorgendosi che la stavo spiando. Repentinamente, ma senza scomporsi, si rialzò, aggiustandosi la canottiera e regalandomi un ultimo sguardo, immagino di disapprovazione. Quella sera, dopo aver salutato mia moglie, mi segai davanti al computer, non lesinando pensieri su mia suocera. L'indomani accompagnai mio figlio all'asilo, nonostante i suoi capricci. Stava bene, non aveva avuto febbre, e così mi trovai a casa a lavorare, quando suonò il campanello. Era mia suocera, che si stupì di non trovare il nipote. -Lo hai mandato all'asilo? -Stava bene, sì. -Avrebbe dovuto riposarsi. Non proseguii nella discussione, perché tanto sapevo che non avremmo trovato una soluzione. -Beh, visto che sono qui mi renderò utile. Io rimasi sul divano con il computer sulle ginocchia. Suonò il campanello, era la vicina Elsa, che si era accorta (guardando dallo spioncino, come al solito) dell'arrivo di mia suocera, con cui chiacchieravano spesso. Elsa era una simpatica ma impicciona sessantenne, casalinga. Anche lei una bella donna, non dotata però della quarta di seno di mia suocera. Mi dimenticai di essere in boxer, mentre le due prendevano il caffé in cucina. Elsa venne a salutarmi, e non mancò di fissarmi tra le gambe. Non era la prima volta che mi osservava in un certo ...