1. il secondo anno di università


    Data: 10/10/2017, Categorie: Dominazione, Etero, Trio, Autore: Anonimo, Fonte: RaccontiMilu

    Come avevo preventivato passai una noiosissima estate con i miei genitori fatta da giornate in casa a dormire e due settimane in vacanza in un paesino vicino al mare dove i “ragazzi” più giovani giocavano a briscola nel bar del paese tra un bestemmione ed un bianchetto, e di questi una buona metà portavano già il pannolone per l’incontinenza. Per mia somma gioia dovevo anche studiare per l’appello di settembre per cui passavo le mattine dormendo, i pomeriggi facendo un po’ di mare, prevalentemente da solo, e la notte molto spesso studiavo dato che era l’unico momento in cui la calura mollava un po’ la sua presa consentendomi un minimo di concentrazione. Per fortuna arrivò presto il 20 agosto, giorno da me scelto per rientrare a Bologna, per cui salutai i miei genitori e presi il treno con un certo entusiasmo che mal celavo. In effetti questo primo anno di università era stato molto entusiasmante, avevo fatto sesso con un bel numero di ragazze, mi ero divertito, avevo trovato dei compagni di appartamento decisamente simpatici e anche dal lato studio era andata infinitamente meglio di quanto avessi temuto.Tutto questo entusiasmo si spense con un singolo sms di FrancescaFrancesca “dobbiamo parlare, stasera a cena da Mario”Perfetto, tutto bruciato in un attimo. Prima di tutto perché quel ristorante costava decisamente di più di quanto le mie finanze potevano consentirmi e poi perché era un mesetto che con Francesca c’era maretta. Non mi ero potuto permettere di seguirla ...
    all’estero con le sue amiche prima e poi non ero voluto andare in Sardegna con i suoi per evitare ulteriori danni che avrei potuto fare con sua madre Susanna. Sarebbe probabilmente stata una cena di guerra.Arrivai a casa che era rientrato solo Ludovico, Sergio risultava ancora disperso non si sapeva bene dove, e subito dovetti chiedergli il primo finanziamento di quel nuovo anno, maledetto me. Ludovico subito si mise a ridere ricordandomi che erano oltre due mesi che non pagavo il mio debito con Alina e che mi sarebbe toccato quella settimana. Non mi esaltava la cosa, ma di sicuro c’era di peggio che dover ripagare un debito scopando una ragazza, per quanto decisamente poco attraente.Uscii a cena con Francesca che però parve decisamente più tranquilla e rilassata di come era sembrata al telefono. Era davvero bella, con la pelle dorata dall’abbronzatura, quel bel vestitino leggero e i sandali ai piedi. Non c’era dubbio, rivederla così dopo oltre un mese mi fece nuovamente innamorare di lei, poi era così spigliata e divertente nella discussione, mi trovavo davvero in sintonia con lei, pensai che tutto sommato questo nuovo anno iniziava con le migliori premesse fino a quando lei esordì con un:- Ci ho pensato bene, intendo dire a noi due – iniziai a temere il peggio- Dimmi. Mi fa piacere sapere che pensi a noi – dissi cercando di fare il romantico- Certo che ci penso, di sicuro più di quanto faccia tu – disse in tono fintamente risentito – ed ho pensato che le cose, nonostante vadano ...
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