1. La biennale di Venezia (gita scolastica con sorpresa)


    Data: 10/10/2017, Categorie: Gay / Bisex, Autore: FSeed, Fonte: Annunci69

    Durante il quinto liceo a scuola si trasferì un nuovo ragazzo, Sivlio (nome di fantasia). Frequentava il terzo anno ed era in tutto e per tutto una checca. Alto poco più di un metro e sessantacique, magro, i capelli scuri un po lunghi, aveva un culetto fantastico che metteva sempre in mostra indossando jeans molto attillati. Anche la voce e i modi erano estremamente femminili, il che lo resero spesso bersaglio di prese in giro, che lui sembrava ignorare. Essendo più piccolo di me mi piaceva stuzzicarlo e metterlo un po in soggezione, per vedere se riusciva a recepire i miei segnali: era carino e volevo provarci. L'occasione adatta fu durante un'assemblea d'istituto. Mi portai Silvio al bagno del terzo piano e me lo feci succhiare. Era davvero bravo, ma soprattutto era così passivo da risultare quasi uno schiavetto. Mi raccontava sempre tutto, è una volta mi disse che spesso si vestiva da donna, e che il suo sogno era quello di essere scopato da più ragazzi contemporaneamente. Quell'anno il professore di architettura organizzò una gita di tre giorni alla Biennale di Venezia, a cui potevano partecipare, oltre alla mia classe, un gruppo ristretto di altre sezioni. Silvio e il suo compagno di classe Alberto (nome di fantasia) si unirono a noi, e con grande mio piacere anche Cesco e Gianni avrebbero partecipato. E fu in quel momento che mi venne l'idea. GA_googleFillSlot("Annunci_300x250"); Dissi a Silvio di prepararsi, perché in quel viaggio avrei soddisfatto le sue voglie. ...
    Arrivati a Venezia trascorremmo il primo giorno vedendo alcuni dei padiglioni della Biennale, è una volta tornati in albergo cenammo tutto insieme. La sera a noi maggiorenni fu concesso di bere del vino, e io mi assicurai che i bicchieri di Cesco e Gianni fossero sempre pieni. Il mio piano era semplice: far ubriacare Gianni e Cesco e convincerli a scoparsi Silvio. Dato che i due non battevano mai chiodo, non sarebbe stato difficile convincerli, soprattutto davanti al culo di Silvio. Lui si sarebbe fatto trovare in camera, liberandosi di Alberto per un paio di ore. Come al solito Cesco e Gianni non erano dei campioni delle bevute, e ben presto gli effetti dell'alcol si fecero sentire. Io feci un cenno a Silvio, e lui capendomi si alzò da tavola e andò in camera. Io mi proposi di accompagnare i due in camera, e mentre salivamo comincia a mettere in piedi il mio piano. "Da quanto non ci date sotto voi due?" "Lascia perdere F" disse Cesco "io è da questa estate che non scopo" "Io neanche me lo ricordo più" disse Gianni "oramai ho i calli sulle mani". Ridemmo tutti e tre, e quando ci ritrovammo sul nostro piano dissi: "Sapete che ho trovato una troietta a cui piace un casino il cazzo" "Chi è?" Cesco sembrava già interessato "una di quelle ragazzine di secondo?" "No fa il terzo" dissi io "e se venite con me sicuro vi fa in servizietto" "Cazzo portaci da questa" disse Gianni, che già si toccava il pacco. Ci dirigemmo verso la stanza di Silvio, e come accordato trovai la porta socchiusa. ...
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