1. Un "magico" colpo di fulmine (feat. Samar)


    Data: 10/10/2017, Categorie: Etero, Altro, Autore: Anonimo, Fonte: RaccontiMilu

    Non credevo possibile una cosa simile. Fino a pochi giorni fa, il sovrannaturale, per me, non era altro che il fondamento di un film, la base di un libro, pura fantasia, insomma. Ed ora, invece, mi ritrovo qui, in quest’immenso castello, con tanti altri come me.Tutto cominciò solo ieri. Sembra una vita fa, ormai. Il funerale di mio nonno si era svolto quella mattina. Un vero strazio. Soprattutto per me, che in lui avevo una guida, una figura insostituibile. Orfano sin da piccolo, avevo soltanto lui ad occuparsi di me. Ora ero rimasto solo.La passeggiata che feci per distrarmi, tornando a casa, mi raccontò su me stesso molto più di qualsiasi introspezione. Quando mio nonno mi apparve davanti, avvolto da un’accecante aura luminosa, rimasi di stucco. Inebetito, non compresi cosa fosse quel fascio di luce che, dalle sue mani, si protendeva verso di me. Ne ricordo ancora il calore. Durò un istante. Un solo momento che sembrava non finire mai.Solo qualche ora più tardi iniziai a capire. Quando, dalla mia stanza, mi ritrovai altrove, semplicemente chiudendo gli occhi e desiderando di essere lì. Era la sua eredità. Potere cinetico, mi avrebbe spiegato Noah qualche ora più tardi. “Per adesso puoi spostare te stesso attraverso lo spazio”, mi disse, “Col tempo, i tuoi poteri si evolveranno, cresceranno con te”.Come stessi cercando un ufficio postale, mi rivolsi a Google per avere ulteriori delucidazioni. Fu tra le centinaia di pagine farlocche sulla magia che ne trovai una ...
    semplice, scarna, con poche righe e un indirizzo e-mail. Quello di Noah, appunto. Lui è uno degli anziani della Congrega della Magia Elementale. Mi spiegò trattarsi di un gruppo di streghe e stregoni che vivono, per lo più isolati, in un luogo protetto, dal quale vegliano sul mondo e insegnano alle nuove leve a crescere e fare altrettanto. Mi domandò come e quando avessi ottenuto i poteri. Ci scrivemmo a lungo quella sera. Poi, mi chiese se volessi unirmi a loro. Scettico, annuii. “Come ci arrivo?”, domandai. Tradito da Hollywood, mi aspettavo racconti su binari fantasma, portali magici, omini volanti. Nulla di tutto ciò. “Dovrai solo desiderare di essere qui. Se hai in te la scintilla della magia e un cuore puro, ti ritroverai alle porte del castello”.Con mio stupore, accadde davvero. Noah mi aveva spiegato come opera la Congrega. “I nostri poteri traggono forza dagli elementi naturali: acqua, fuoco, terra e aria. La tua psicocinesi, ad esempio, deriva da quest’ultimo. Così come i miei poteri di controllo del clima, delle tempeste, dei venti. Noi rispettiamo la natura e viviamo in armonia con essa. Come gli animali, ad esempio, non indossiamo abiti”. Mi aveva pregato di recarmi al castello completamente nudo. Non lo feci, per pudore. E me ne pentii già quando lo vidi attraversare le grosse porte di legno di quell’immensa struttura immersa nel verde. Era un uomo avanti con gli anni. Il bianco dei suoi capelli e del suo pube, e le rughe del suo volto, stonavano con un corpo ancora ...
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