1. QUANDO C'E' LA CRISI ... 3


    Data: 10/10/2017, Categorie: Tradimenti, Autore: marco1956, Fonte: Annunci69

    La stessa sera, era giovedì, di ritorno dal centro mi chiamò al cellulare una delle amiche che più mi aveva aiutato in questa difficile situazione creatasi dopo il licenziamento di Paolo. Era disperata, un suo nipotino si era fratturata la gamba sinistra giocando a calcetto e dopo un intervento chirurgico e successiva ingessatura, ora non era in grado neppure di appoggiare il piede a terra. Le consigliai di rivolgersi a un fisioterapista specifico per i traumi. Mi rispose che aveva perso molti giorni di scuola, che aveva bisogno di trattamenti più intensivi per riprendersi al più presto e che confidava in me che l'avrei sicuramente aiutata. Le ricordai che lavoravo solo di mattina, cosa che lei già sapeva e quindi avrebbe perso ancora giorni di scuola. "Sì, però tu gli potrai dedicare qualche minuto in più e guadagneremo sui tempi; puoi iniziare già da domani ?" "Veramente per domani mattina non ho al momento alcuna prenotazione e avrei preferito rimanere libera perché, come sai, il fine settimana è molto stancante al centro." Allora te lo accompagno domani; le consigliai di telefonarmi di prima mattina per assicurarmi che Paolo fosse uscito. Era la prima volta che avrei fatto massaggi ad un uomo anche se si trattava sicuramente di un ragazzino. Quando telefonò la mattina del venerdì, mio marito si stava preparando per uscire, gli annunciai che stava per arrivare una cliente e lui andò via. All'uscio in meno di 15 minuti si presentò la mia amica, Daniela, 33 anni ben ...
    portati, snella, alta meno di 170 cm., seno regolare, culetto carino ma pochi uomini, almeno per quel che io sapevo. Si appoggiava a lei su due stampelle un ragazzone più alto di lei e ben messo con le spalle. Sembrava avere ai miei occhi almeno vent'anni. "Alla faccia del nipotino !" esclamai. "No, rispose Daniela, non ha ancora 18 anni, ma fa molta palestra e sport". Daniela si stringeva al nipote per reggerlo e lui abbandonata una stampella le cingeva il fianco col suo braccio. Si reggeva con fatica, capii che era la sua prima uscita dopo il gesso, capii anche che doveva esserci una confidenza notevole tra Daniela e il "nipotino" perché la sua tetta destra era saldamente appoggiata al suo fianco, mentre la mano di lui stringeva con assoluta libertà il fianco sinistro di Daniela. Lo aiutai a sedersi sul lettino, chiesi di vedere la gamba, ma era venuto con un jeans a sigaretta, tipico dei ragazzi di oggi. Gli consigliai per le prossime visite di venire con pantaloni corti per favorire i miei interventi. Daniela guardava nervosamente l'orologio e mi disse: "devo scappare in ufficio, quando devo venire a prenderlo ?" Le risposi che due ore per cominciare sarebbero state sufficienti e comunque avrebbe fatto meglio a telefonare prima di venire. Se ne andò di corsa se non dopo aver dato un sonoro bacio al nipote che timidamente si scostò ed evitò che il bacio si stampasse sulle labbra, ma solo poco distante. Rimasti soli lo invitai a liberarsi dei jeans, ma compresi subito che da solo ...
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