1. Riorganizzazione del processo produttivo - Parte V


    Data: 10/10/2017, Categorie: Orge, Autore: ClaudiaSimontacchi, Fonte: Annunci69

    Le lavorazioni di Shamal sono perfette, non lo convoco per rimproverarlo, ma per complimentarmi per la sua professionalità. Shamal non si fa attendere, e mi sorprende mentre mi sto sistemando le auto reggenti, e sono ancora senza camicetta e senza gonna, il reggiseno è slacciato, lo indosso ma è slacciato. Mentre cerco di raggiungere la camicetta sulla scrivania per la fretta il reggiseno cade a terra. Io e Shamal ci guardiamo, io cerco di nascondere i seni con le braccia lui non curante del mio imbarazzo, avanza verso di me imperioso a piedi e gambe larde. Samal è un bellissimo maschio egizio dalla carnagione scura sui 45 anni. Ho come l’impressione che il pavimento sobbalzi ad ogni suo passo. Sringo le spalle non sapendo che fare, vorrei sprofondare, dopotutto sono praticamente nuda: indosso solo il mio perizoma in pizzo e le mie auto reggenti. Lui una volta davanti a me, altissimo e virile, invece s’inchina a raccoglier il reggiseno. Ha però un sorriso beffardo sul volto, allora io prendo il reggiseno, mi siedo sinuosa sulla scrivania, e poi lo lascio ricadere a terra, li dove l’aveva raccolto. Shamal con un gesto prepotente mi allarga le gambe e ci si infila in mezzo e comincia a leccarmi prepotentemente i seni - li morde e li lecca - ho come l’impressione che voglia mangiarli. Grugnisce come un cinghiale in calore. Mi morde le spalle le braccia, il ventre, le cosce, i polpacci, si avventa sui pedi: li morde e li lecca a lungo insalivandoli tutti, poi mi volta, mi sento ...
    leggera come una piuma quando mi solleva per girarmi e comincia a leccarmi le spalle. GA_googleFillSlot("Annunci_300x250"); Sento il suo cazzo duro attraverso i pantaloni che preme contro il mio buchetto. Con la lingua percorre ogni vertebra, leccandola e rileccandola. Mi pasteggia il culo, mordendolo affondo, lo lecca fin giù in fondo, poi anche le gambe fino a dietro le ginocchia. Mi ciuccia i talloni e di nuovo le dita dei piedi, una ad una. La quantità di saliva che produce quest’omone è impressionante . Sento la zip dei suoi pantaloni abbassarsi, mi giro pronta ad aiutarlo, ma mi rendo conto che il suo cazzo è una cosa spropositata, certamente proporzionato rispetto al resto ma è una cosa che non ti aspetti se non l’hai mai provata prima. La sua cappella è grossa come la testa di un neonato, e la sua verga nera e nodosa, piena di vene rigonfie e sporgenti. Cerco di sottrarmi, per quel che posso, perché mi tiene stretta ai fianchi con i suoi manoni callosi: lentamente fa scivolare lungo il solco del mio culo e contro il mio sfintere palpitante il suo nodoso tronco d’ebano. Sento tutto il peso del suo corpo spingere contro di me. In un momento di panico con un filo di voce squittisco dicendogli “No, no, fai piano “ per un attimo mi sento, dopo tante ginnastiche sessuali, una verginella preoccupata. Invece lui non ha intenzione di penetrarmi così: mi gira nuovamente, rimango di schiena, sulla scrivania a gambe aperte e penzolanti, lui rimanendo tra le mie gambe aperte si ...
«123»