1. 156 - Anthology Alessia - Io, Agata, i suoi fratelli e il prete


    Data: 10/10/2017, Categorie: Etero, Trio, Incesti, Orge, Saffico, Autoerotismo, Gay / Bisex, Autore: Anonimo, Fonte: RaccontiMilu

    anche tu….”Mi precedette e notai che camminando il vestito ondeggiante mostrava per intero le sue belle gambe nude. Era proprio ben fatta, poi quell’aria da santarellina mi faceva venire l’acquolina in bocca. Si intrufolò tra i molti invitati, io la seguii a ruota ed infine arrivammo nei pressi del padre; chiese scusa alla persona con la quale l’avvocato stava parlando e con tutte le armi di seduzione che possedeva………“Papi, senti, la mia amica Alessia, mi ha invitata a casa sua a dormire, così domani andiamo un po’ in giro a fare shopping, mi lasci andare???”La voce burbera e profonda dell’avvocato………“Ehmmm, non so se sia il caso che vai a disturbare la signorina……”“No, avvocato, l’ho invitata io, non ci sono problemi non mi disturba affatto, anzi stiamo in compagnia e ci raccontiamo un po’ di cose di donne…..”“Ummhhh già, eh, eh, cose di donne… eemmhhh, si va bene, ma quando torni??”Intervenni io……“Avvocato, diciamo che stanotte e domani notte le passa a casa mia e dopodomani in giornata gliela riporto sana e salva…..”“Ah, due giorni in pratica….”“Si, in pratica si, ma sa domani a fare compere poi la sera a misurare e vedere cosa va bene o non va bene, insomma ci consigliamo a vicenda, sa, sua figlia ha buon gusto nel vestirsi e possiamo esserci utili a vicenda….”“Ok…… Signorina????”“Alessia, Alessia……..”“Ok signorina Alessia mi fido di lei, mi raccomando…….”“Woww, grazie papiiii……”Lo ringraziai anch’io e gli porsi la mano, lui me la strinse energicamente e poi ci ...
    accomiatammo.Arrivammo a casa verso le due della notte, Agata visitò rapidamente la casa, poi buttò sul letto la borsa di Louis Vuitton e assieme ci sedemmo in cucina a bere il bicchierino della staffa. Cianciammo ancora un po’ e verso le tre decidemmo che era ora di andare a dormire. Con estrema naturalezza la giovane fanciulla si spogliò nuda e poi si infilò in bagno.Udii lo scorrere violento dell’acqua della doccia e dopo una decina di minuti, con indosso un telo asciugamani avvolto attorno ai fianchi uscì lasciandomi il posto. Entrai in bagno e mi accorsi d’essere un po’ turbata; aveva due tette di marmo, il sogno inarrivabile di qualsiasi uomo e anche di qualsiasi donna. Mi lavai, mi profumai e a mia volta uscii, non indossai nulla, solo la mia pelle e il mio vello pubico a celare parzialmente la mia intimità.Lei, si era tolta l’asciugamani e nuda se ne stava chinata a infilare la sua roba in un cassetto vuoto dell’armadio. Che culo!!! Vidi fra le sue gambe la sua tenerissima spaccatella, malcelata dai suoi serici peletti biondi e le sue natiche tonde e sporgenti, sentii in quel momento una vibrazione interna e il solito umido calore diffondersi rapidamente fra le mie gambe. Rimasi immobile, incerta sul da farsi, poi decisi che mi sarei infilata sotto le lenzuola.Si accorse solo in quel momento della mia presenza, ma continuò a sistemare per bene i suoi vestiti nell’armadio. Poi terminò e saltò letteralmente dentro il letto……..“Ale, che ne dici, dormiamo??”“Si dai, dormiamo, certo ...
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