1. Una questione di corna: cap.4 La sauna


    Data: 11/10/2017, Categorie: Orge, Autore: Joe Cabot, Fonte: EroticiRacconti

    Alessandra ci svegliò verso le 9 entrando con il carrellino della colazione. Lara si tirò a sedere insonnolita e sorpresa tirandosi addosso il lenzuolo per coprirsi. Evidentemente non le era mai capitato di farsi trovare a letto dalla sua migliore amica con il suo compagno, mentre io trovai piacevole quella intrusione. Alessandra si sedette sul letto, dopo avermi stampato un bel bacione in fronte, e ci informò che il tempo era pessimo e che pertanto non c'era altro da fare che mandare a quel paese il mercatino per andare a rinchiuderci in qualche sauna. Lara, ancora imbarazzata per la propria nudità, tirò fuori che non aveva il costume. Noi scoppiammo a ridere e le spiegammo che nelle saune austriache il costume non serve. Ridemmo della cosa per tutta la colazione ed alla fine Lara si rilassò. Un fatto che non capisco delle saune è il perché gli spogliatoi sono separati per genere anche quando poi i bagni sono comuni. Probabilmente dipendeva dal fatto che la nudità, in sé, non è per forza erogena mentre il più delle volte la biancheria femminile non lesina quanto a segnali di seduzione. Ho notato notato questa cosa anche sulle spiagge nudiste dove ragazze che fino ad un momento prima se ne stanno nude al sole, quando devono infilarsi le mutandine si arrotolano un asciugamano ai fianchi lanciandosi in complicate contorsioni. Evidentemente nel nudo non c'è la malizia che c'è in un perizoma o in una culotte in pizzo. A questo pensavo mentre aspettavo le due donne immerso ...
    nell'idromassaggio. Per tutto il viaggio verso la sauna avevamo chiacchierato allegramente del paesaggio e di altri pettegolezzi su nostri conoscenti, tra cui Beatrice, un'amica di Lara che secondo lei non se la stava passando bene. L'argomento “notte di sesso appena trascorsa” invece era rimasto tabù, tanto più che da certi indizi mi ero fatto l'idea che anche Alessandra non avesse dormito da sola quella notte. Né che l'avesse fatto a lungo. Ad ogni modo ad entrambi parve giusto lasciare che fosse Lara a tirare fuori l'argomento, senza voler violare il riserbo e una certa timidezza che si palesò di nuovo in lei quando finalmente uscirono dal loro spogliatoio. Lara era avvoltolata in un ampio asciugamano dai seni alle ginocchia ed avvampò quando si trovò di fronte un settantenne crucco con le palle a mezza coscia che la salutò con un risoluto “Grüß Gott”. Subito però Alessandra le sussurrò un qualche commento che non udii, facendola sghignazzare, e quindi si liberò dall'asciugamano e scivolò in acqua come una ninfa venendo verso di me. Mi baciò solo un attimo, ma con passione, e poi si accomodò al mio fianco aspettando che Lara facesse altrettanto. Quel giorno c'era poca gente e Lara guardò un attimo alle porte in vetro delle saune che davano sulla sala dell'idromassaggio poi, quasi furtiva, si srotolò di dosso l'asciugamano ed entrò rapida in acqua sedendosi di fronte a noi. Io avevo osservato la scena mentre Alessandra si era impossessata del mio sesso e quel contatto, assieme ...
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