1. Il treno


    Data: 11/10/2017, Categorie: Etero, Autore: Anonimo, Fonte: RaccontiMilu

    Era una piacevole giornata di primavera, una di quelle prime giornate in cui il sole torna prepotentemente sul palcoscenico e allora ci si può mettere in maniche di camicia e godersi il primo caldo. Ricordo ancora la sorpresa quando, uscito dall’Università, mi diressi in stazione e la trovai praticamente vuota. Con felicità (non ho mai sopportato la massa di gente) presi posto per aspettare pazientemente l’arrivo del mio treno. Stavo leggendo un libro quando, all’improvviso, una voce dolce mi fece sussultare.“Ciao! Arriva qui il treno per ****?”Alzai lo sguardo e vidi una ragazza, non molto alta, con dei capelli castani lunghi fino alle spalle, labbra abbastanza carnose, un bel seno, anche se non abbondante. Tutto sommato era una ragazza carina, ma non bellissima. Non una di quelle che ti fa fermare e voltare, che ti fa fare pensieri erotici assurdi. Era, insomma, una ragazza normale.“Sì, sì, arriva qua. Arriva tutti i giorni al binario quattro, puntualmente in ritardo!”La ragazza rise alla battuta, il che mi fece provare una strana sensazione di piacere, come un tepore che nasceva nelle viscere per poi diffondersi piacevolmente a tutto il corpo. Quando poi si sedette accanto a me la sensazione aumentò, provocando l’inizio di un’erezione. Prontamente coprii la zona incriminata con lo zaino, fingendo di cercare qualcosa. A poco a poco l’erezione passò. Per fortuna, aggiungerei, perché qualche istante dopo arrivò il treno. Insomma, alzarsi con un evidente rigonfiamento non è ...
    proprio il massimo. Quando le porte del treno si aprirono feci passare avanti la ragazza (eh, sì, sono un cavaliere). Mi passò accanto e la sovrastai col mio metro e novantacinque d’altezza. Mi sembrò anche di notare uno strano sorriso e un’occhiata maliziosa, ma non ne avevo la certezza. Ad ogni modo lei si sedette all’inizio del vagone (vuoto), mentre io mi sedetti in fondo. Ripresi tranquillamente la lettura, contento per il fatto che il vagone fosse vuoto. Ciò mi permetteva di rilassarmi. D’improvviso notai che la ragazza si era alzata e si stava dirigendo verso di me. Mi si sedette accanto.“È un libro interessante?”“Sì, abbastanza. Cioè, lo è se ti piace il genere”La ragazza si strinse a me. Ormai aveva il seno appoggiato al mio braccio. Un bel seno sodo, invitante. Qualcosa si mosse nei pantaloni.“E di cosa parla?”Queste parole mi furono sussurrate all’orecchio. L’erezione tornò prepotentemente.“Beh…ecco…c’è questo tizio in guerra…che, ecco…insomma…” stavo balbettando, mentre cercavo inutilmente di nascondere l’amico che si era svegliato!“Sssssh, non è necessario” ribattè la ragazza mordendomi il lobo dell’orecchio. Subito dopo mi allentò la cintura, aprendo poi la zip dei jeans. Con un gesto sicuro della mano estrasse completamente il pene. Iniziò a masturbarmi lentamente, quasi delicatamente. Mi faceva impazzire. Sentivo le sua dita percorrere tutta l’asta del pene fino alla punta, mentre con l’altra mi massaggiava le palle. Era una sensazione fantastica. L’erezione era ...
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