1. Animali in famiglia


    Data: 11/10/2017, Categorie: Etero, Incesti, Autore: Anonimo, Fonte: RaccontiMilu

    Era l'estate del 2005; io e la mia famiglia, composta all'epoca dei fatti da me Alberto, 19, mia sorella Camilla, 26, mio padre Enrico, 54 e mia madre Roberta, 45, partimmo in vacanza alla volta di Jesolo, località turistica/balneare del Veneto. Alloggiavamo in un appartamento di proprietà del fratello di mia madre che gentilmente ci aveva proposto di spenderci un paio di settimane, prima che come d'abitudine ci andasse lui con la sua, di famiglia: l'appartamento era piccolo(o, come si dice, "accogliente"), composto appena da cucinino/sala da pranzo con televisore, bagno e le due camere, entrambe con letto matrimoniale per motivi di spazio, e delle quali una direttamente collegata alla cucina senza nemmeno la porta in mezzo, mentre l'altra piazzata di fronte, minuscola ma con il beneficio della privacy con tanto di chiave.Mia madre e mio padre erano ai ferri corti, continue tensioni in casa e litigi inutili, si pensava si potesse allietare un po' il rapporto ma non ci credevano nemmeno loro, tanto che le camere vennero organizzate in maniera poco logica: mio padre e la sua cocca Camilla(figlia unica per 7 anni.. ma ha sempre, anche da adulta, continuato ad essere per lui la sua bambina) nella camera piccola, io e mia madre nell'altra, quella collegata a cucina/sala. Non era certo un aiuto per il rapporto, ma almeno il poco contatto tra i due aveva il vantaggio di non creare ulteriori e futili discussioni(una volta litigarono anche a causa di una risposta di un quiz ...
    televisivo, mi sembrava di essere in una di quelle commedie italiane degli anni 80 che dipingevano il degrado della società..). Mia madre in quei giorni era una persona molto triste che voleva apparire forte e guidare la sua famiglia attraverso quel momento, ed a tratti quell'atteggiamento da martire che lasciava trasparire dava un po' allo stomaco; mio padre invece era più rassegnato, lasciava che le cose accadessero senza prestarvi molta attenzione. Mia sorella.. era semplicemente contenta di potersi godere le vacanze lontano da problemi sentimentali e dai soliti "stronzi" che le rovinavano, a suo modo di vedere, l'esistenza.Passavamo le giornate in maniera semplice: dormivamo fino a tardi, pranzavamo appena svegli(a volte con la pasta fredda o l'insalata di riso, altre con i pasticcini che mio padre andava a comprare prima che noi altri ci svegliassimo), andavamo al mare ed alla sera per le bancarelle o le sale giochi del posto, in genere divisi in coppie come per le camere da letto, anche se io mi sganciavo da mia madre per non dovermi sorbire i suoi noiosissimi giri tra gente che legge il futuro sul palmo della mano e gente che fa l'oroscopo seduto ad una bancarella da quattro soldi. Uno di quei pomeriggi ci trovavamo sulla spiaggia assieme, a fare il bagno e a prendere il sole alla nostra postazione. Dopo essermi tuffato in acqua, me ne tornai sul mio asciugamano, sistemato tra mia madre, alla mia sinistra, mio padre alla mia destra e Camilla alla sua, di destra. Quando mi ...
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