1. La Sublime Porta 3


    Data: 12/10/2017, Categorie: Orge, Autore: Dori.night, Fonte: EroticiRacconti

    La villa era piuttosto una tenuta con parco, piscine , maneggio. Fui accolto e guidato in una serie di interni tenuti al livello di lussuosa trascuratezza, dracene Che invadevano i soffitti , isole di divani, fino ad una sala da ricevimento in cui era allestito un servizio catering di piccole cose e magnifici vini. Il proprietario, seguito dai due angeli custodi già conosiuti, fu affabilissimo e mi chiarì subito che avrei conosciuto tutti ma sulla base di alcune “induziomi guidate”, mi disse. E mi diede una specie di maschera. anzi un casco da motociclista, ma con uno schermo tridimensionale come visiera... Ma la visiera gliel'abbasso io. - Mi disse e cominciò a presentarmi in giro. Eravamo tutti uomini, naturalmente, giovani, meno giovani e anziani orsi pelati e pelosi, una trentina in tutto, in circolazione o seduti, molti, ma non tutti, con caschi simil al mio. Intorno al buffet, dove fui guidato e invitato a servirmi, camerieri in pantaloni e magliette nere con nomi propri stampati in bianco esaudivano le nostre richieste. Un vino, un cock..tail, un superalcolico? Presi un wisky, un torbato, sensuale e profondo con un canapè al salmone ed un tipo lì vicino che volle brindare con me e, indicando con mano e bicchiere ad ampio cerchio la sala: Il miglior pesce a portata di mano! E non come nell'adagio pubblicitario? - Dovetti reprimere un'aperta risata. E.... appena pescato! - Insistè il tipo – Ti piace l'atmosfera? Perchè non dovrebbe piacermi? Sei nuovo, mi pare! - E ...
    tornò ad accennare un brindisi come a dire “benvenuto”e attirando l'attenzione di altri due ospiti che mi coinvolsero in una conversazione sulle loro e mie preferenze in fatto di wisky. Adesso chi vuole può calare lo schermo del casco e...buon divertimento! Mi sentii obbligato a dare seguito all'invito, ma in effetti era un ordine, ed il tempo cominciò a scorrere secondo un ritmo diverso. La scena era fumosa, ma cominciai a distinguere un ragazzo nudo che mi guardava e si avvicinava sorridendo...adesso allungava una mano su di me e... mi toccava. Sentivo la sua mano sbottonarmi la camicia e l'altra che me la sfilava, poi entrambe le mani mi abbassavano pantaloni e boxer ed io sollevavo un piede e, tolti i mocassini, mi lasciavo sfilare il tutto. Ero effettivanente nudo anch'io e mani reali mi avvinghiavano i fianchi e mi facevano voltare. Ora la figura del ragazzo si toccava il pene in totale erezionee si chinava, nella visione, e io avevo l'allucinazione di essere lui e mi chinavo all'unisono, lasciando che un pene umido e lucido di creme gli/mi strusciasse fra le natiche sfiorando e premendo sull'ano. Le mie mani si protesero all'indietro e cominciarono a divaricare le natiche, aprendole completamente al pene che un po' indugiava e un po' premeva. Al''improvviso fu tutto dentro, vedevo con chiarezza il mio proprio sfintere essere riempito dal grosso ravanello bitorzoluto; vedevo e sentivo i testicoli del tizio e il suo ventre abbondante premere e sbattermi sulle chiappe per ...
«123»