1. Le pastorelle


    Data: 12/10/2017, Categorie: Etero, Autore: Anonimo, Fonte: RaccontiMilu

    Quell'estate mia madre decise di andare a trovare dei lontani parenti che non vedeva da anni. Abitavano in una borgata sperduta fra i monti e ci si poteva arrivare soltanto a piedi.Qualche volta avevo sentito parlare di loro come gente semplice, che viveva isolata e che raramente scendeva in paese a fare la spesa.Ero curioso di fare la loro conoscenza anche perché sapevo che avevano due figlie, una circa della mia età e l'altra più grande.Partimmo alla mattina presto e dopo un'ora e mezza di salita faticosa arrivammo finalmente al gruppo d’edifici dove abitavano.Da lontano sentimmo latrare un cane che ci aveva fiutato e mia madre, che era particolarmente timorosa, si strinse a me.Neanche a me piacevano ma non volendo farlo capire afferrai un robusto bastone e mi preparai alla difesa.Ci corse incontro un grosso meticcio che non sembrava per niente ben disposto.Mi misi davanti a mia madre che tremava come una foglia ed attesi con un certo timore che si avvicinasse.Ero pronto a combattere quando si sentì nell'aria un fischio prolungato e l’animale fece rapidamente dietrofront e ritornò trotterellando sui suoi passi.Da dietro un covone di grano spuntò una persona che gridò- Venite pure avanti! Non abbiate paura! Non fa niente! -La voce era argentina e capii che doveva essere una giovane.Quando fummo abbastanza vicini, scorsi una ragazza, alta circa come me, con i capelli rossi.La guardai con curiosità: aveva, come ho detto, i capelli rossi e le lentiggini in faccia.Portava una ...
    gonna scozzese sotto il ginocchio e un pullover.Aveva un fazzoletto in testa che le dava un aspetto da contadina irlandese. Notai che aveva delle belle gambe e che il pullover nascondeva un petto discreto.Mia madre la salutò.- Giovanna, ma sei tu? Come sei cresciuta! Sei proprio una bella ragazza! E tua sorella dov'è? -- Dietro alle mucche. Venite! Avete fatto proprio bene a venirci a trovare! proprio ieri parlavamo di voi -Ci fece strada e seguendola ammirai anche il suo culetto a mandolino.I genitori ci accolsero con gioia.- Giovanna, vai con lui a chiamare Veronica -- Vieni - mi disse, prendendomi per mano.Il contatto mi elettrizzò.Uscimmo e cominciammo a salire il sentiero che conduceva al pascolo. Io la guardavo e dovevo riconoscere che era proprio bella.- Hai il moroso ? - le chiesi timidamente -- Perché? - mi rispose.- Perché, perché sei così carina... -Si fermò.- Grazie, anche tu mi piaci -Poi senza dire altro mi baciò sulla bocca.Rimasi stupefatto. Era la prima ragazza che mi baciava!- Vieni - proseguì prendendomi per mano.Io la seguivo docile come un cagnolino e pensavo alla freschezza di quelle labbra che mi avevano scombussolato.Desideravo di nuovo quel contatto ma non osavo.Cominciai ad essere stanco.- Fermiamoci un istante - le chiesi, ansando. Lei si arrestò.Eravamo vicini. Preso dal desiderio, mi avvicinai e la baciai a mia volta. Lei mi respinse dolcemente e sorrise.- Allora ti piace? -- Sì -Si avvicinò al mio viso e mi baciò di nuovo, mettendomi la lingua in ...
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