1. Cena da amici


    Data: 12/10/2017, Categorie: Etero, Dominazione, Autore: Anonimo, Fonte: RaccontiMilu

    Ormai non si poteva più fare indietro. Dario aveva appena suonato al campanello e tra qualche istante sarebbe arrivato qualcuno ad aprire. Sentiva le ginocchia ed i piedi intorpiditi dal freddo, avrebbe dovuto mettere i collant, ma poi non avrebbe potuto indossare quelle scarpe con la punta aperta, che erano le uniche che aveva che stavano bene con quel vestito, il che significava che avrebbe dovuto cambiare vestito, cosa che avrebbe volentieri fatto se per scegliere quello non avesse impiegato due ore e Dario non fosse andato a prenderla con mezz’ora d’anticipo. Si pentì del suo azzardo non appena scesero dalla macchina, ma era troppo tardi e lei non voleva mica farsi attendere come una principessa, non voleva dare quell’impressione semplicemente perché non era vero e poi lei aveva sempre odiato chi non rispettava gli orari. Mentre spianava ed aggiustava il vestito per controllare che cadesse a dovere si accorse che anche le mani erano fredde, eppure aveva i palmi leggermente sudati. Era così agitata. E stasera ci sarebbero stati soltanto gli amici del suo nuovo ragazzo, cosa le capiterà il giorno in cui incontrerà i suoi genitori?Istintivamente guardò un angolo buio in cima alle scale con un’enorme voglia di andare a rannicchiarsi e nascondersi lì per il resto della serata, come una bambina impaurita. Senza accorgersene, però, la sua mano raggiunse quella calda di Dario che gliela strinse affettuosamente.“Stai ghiacciando… potevi indossare qualcosa di più caldo…”eh sì, era ...
    proprio una bambina, glielo si leggeva chiaramente in quel sorriso colpevole che fu la sua vera risposta. Stringendosi al suo braccio però aggiunse“Così sto bene…”ed era vero, per un istante il calore del suo uomo le tolse completamente la sensazione di freddo, poi la porta si spalancò di colpo ed apparve una ragazza dai ricci selvaggi e biondi con un sorriso raggiante“Finalmente sono arrivati i piccioncini!”Urlò per avvisare qualcun altro che evidentemente era in casa.Lucilla si sentì morire per quell’appellativo e scattò sull’attenti. Ecco un’altra cosa che aveva sempre odiato: i fidanzati mielosi in continue effusioni amorose.Non si erano ancora presentate e già si sentiva a disagio.“Venite, entrate, sono già arrivati tutti. Mancavate solo voi!”Era colpa sua se avevano fatto tardi? Le sembrava di essersi preparata in tempo, oppure il fatto che Dario si fosse presentato in anticipo significava che lei aveva capito male l’orario e che lui non era in anticipo e che quindi avevano fatto tardi per colpa sua?! I pensieri le correvano così freneticamente in testa che faceva fatica a stargli dietro. Si sentì afferrare da una mano e tutto ciò che aveva in mente semplicemente sparì“Quindi tu sei la famosa Lucilla, quella che gli ha fatto mettere la testa apposto… Io sono Agata, che piacere che sei venuta!”Si vedeva che era genuinamente contenta“Piacere…”stava per stringerle la mano quando se la ritrovò calorosamente e forse un po’ troppo invadentemente, abbracciata stretta. Con un ...
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