1. Inaspettato Campeggio cap. 3


    Data: 12/10/2017, Categorie: Tradimenti, Autore: MagnusD, Fonte: Annunci69

    Il mattino seguente ci svegliammo tardi, ma piuttosto riposati dopo una lunga e profonda dormita. Mia moglie era tenera e solare come sempre, sembrava non fosse successo nulla la sera prima. Questo mi mise di buon umore. Decidemmo di andare in spiaggia a rilassarci ed io iniziai ad indossare il costume e preparare la roba per il mare. Mia moglie nel frattempo si era chiusa in bagno e pareva metterci un’eternità a prepararsi. Quando stavo per perdere la pazienza finalmente usci’. Indossava un nuovo costumino, bianco con delle strisce dorate, molto fine e sensuale al tempo stesso. Ovviamente le stava da dio e, ammirando la sua pancia piatta e il suo culetto sodo non potei fare a meno di pensare a quanto fossi fortunato. -Beh – disse lei – non vuoi vedere la sorpresa? -Perché – risposi stupito – non era questa la sorpresa? -Eh no, amore mio. E’ questa - E così dicendo si sedette accanto a me sul letto, tiro’ su ed allargò le gambe e, con un mano, scosto’ di lato gli slip del costumino. La sorpresa era una nuova “pettinatura”. Non era completamente rasata ma si era lasciata una piccolo triangolino ben curato al centro. Era fantastica. -Ti piace amore? – disse lei. -Bellissima – risposi io, allungando la mano. Volevo cogliere al volo l’occasione per fare un giro di prova! -Ehi fermo! – mi blocco’ lei – Questa non è per te! – -C..cosa? In che senso? – balbettai -Ma certo, è per Davide. Anzi, per il cazzone di Davide! - e disse “cazzone” con una voce così suadente da farmi ...
    sentire come una pugnalata al cuore. -Cosa pensi – continuo’ lei - che dopo aver provato la boccuccia della tua dolce mogliettina non voglia violare anche la sua piu’ profondo intimità? – Mi ero bloccato, rabbuiato, fissando nel vuoto. -Amore! – disse lei allora ridendo – Ma dai scherzavo, volevo solo stuzzicarti un po’. GA_googleFillSlot("Annunci_300x250"); Non pensavo avresti reagito cosi, scusami! – e mi diede un bacio a schiocco sulla guancia. -Dai, andiamo al mare – concluse prendendomi per la mano e facendomi alzare. Il mare era stupendo, una vera meraviglia. Sabbia chiara, quasi bianca, ed un acqua cristallina che rimaneva delle profondità di poche decine di centimetri per almeno 50 metri dalla riva. Uno spettacolo quasi caraibico, almeno per me, abituato a ben altri litorali. L’unico problema era la gente. Troppo gente. Per evitare quella calca pensammo di prendere in affitto un pedalo’ ed andarcene un po’ al largo. Dopo aver pedalato una decina di minuti, ci mettemmo finalmente a prendere il sole, mano nella mano, da soli e cullati dalle onde del mare. Mi stavo quasi per assopire quando fui disturbato dal rumore di alcuni motori. Alzando la testa vidi subito 3 moto d’acqua che sfrecciavano poco distanti da noi. Correvano a destra e a sinistra e ogni tanto si producevano in qualche acrobazia. Rimasi a fissarle per un po’, finchè non notai che uno dei 3 “centauri” era Davide. “Oh che palle” pensai, e mi girai a pancia sotto, distogliendo lo sguardo e sperando di non essere ...
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