1. Le cose belle van guardate 2


    Data: 12/10/2017, Categorie: Tradimenti, Autore: darthdominus, Fonte: Annunci69

    Nei giorni seguenti ripensai al lei, Laura, a quello che era successo, avrei voluto richiamarli ma non volevo fare il passo successivo, volevo capire se era stato il desiderio di una volta o se ci sarebbe potuto essere un seguito. Non passarono molti giorni che mi richiamò Luigi, il marito, voleva delle spiegazioni sull’impianto ma si capiva che era una scusa, gli spiegai tutto e alla fine, quando mi disse che aveva capito gli dissi :”Luigi, perché mi hai chiamato”, dopo un attimo di silenzio rispose balbettando:”è che l’altro giorno a mia moglie è piaciuto molto ” “ e a te no?” gli chiesi, subito rispose con un si che quasi non si sentiva, glielo feci ripetere e questa volta si sentì molto bene. Nella mia mente sapevo già cosa volevo ma gli feci fare un altro passo “cosa vorresti che facessi”, fu la mia domanda, mi rispose se potevo passare ancora da loro, erano ansiosi di ripetere la cosa, “ok” gli dissi “ ma stavolta ti darò degli ordini, li dovete eseguire, altrimenti arriverò e me ne andrò”, “di cosa si tratta” chiese, gli risposi che non doveva preoccuparsi , niente che non sarebbe piaciuto a tutti e due, e gli diedi le mie istruzioni. L’appuntamento era fissato per due giorni dopo al pomeriggio, mi disse che sarebbe rimasto a casa e che avrei trovato tutto come voluto, lo salutai dicendogli di non sbagliare e di far trovare sua moglie pronta. Il giorno prefissato ero da loro in orario, lei era esattamente come avevo chiesto, in ginocchio al centro del salotto, indosso ...
    solo una camicia abbottonata al centro, autoreggenti e scarpe con il tacco, niente altro. Una fascia le copriva gli occhi e le mani erano legate dietro la schiena con un nastro. Semplicemente perfetto, gli ordini erano stati eseguiti a dovere, suo marito me la mostrò con un misto di paura e orgoglio, senza dire niente gli feci capire che andava bene così, non tradii le mie emozioni e cominciai a studiarla. L’avevo vista nuda nella doccia ma non era la stessa cosa, era stata quasi una toccata e fuga, li con calma la potevo osservare come volevo, esposta per me. Tra gli ordini c’era anche quello di comprare un frustino di pelle, che trovai sul tavolo, Luigi si era seduto sul divano, gli feci cenno di stare zitto e di non muoversi, presi il frustino e cominciai ad accarezzarla sul suo culo, tra le gambe, risalendo per i seni e sulle sue labbra. Lei mi aspettava, sapeva chi ero, non avevo ancora parlato e non avevo intenzione di farlo ancora per un po’ e anche non vedendomi seguiva i miei movimenti dai passi intorno a lei, fu in quel momento che le diedi un bel colpo con la frusta sul suo culetto, sussultò e cercò di coprirsi con le mani “NO” le dissi, “non coprirti”, con le dita passai tra le labbra della sua figa, era bagnata ”troia, lo sapevo ” le diedi un altro colpo sulla figa .un altro sussulto, a quel punto lo tirai fuori e prendendola per i capelli glielo spinsi in bocca, lei aprì la bocca non appena lo sentì, lo spinsi fino in fondo e la scopai così per qualche secondo, ...
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