1. Al Parco...


    Data: 24/10/2017, Categorie: Trans, Etero, Autore: Anonimo, Fonte: RaccontiMilu

    E’ una calda mattina d’estate, il sole è ancora basso sull’orizzonte ma è già caldo. Il parco cittadino è silenzioso, la città è vuota, sono tutti in vacanza. I miei piedi si susseguono veloci sull’asfalto di questa pista ciclabile che circonda il parco, le mie gambe avvolte nei leggings fino al ginocchio, la canottiere larga e lunga oltre la vita con una spallina che mi scende sul braccio, i lunghi capelli rossi legati da un elastico in una lunga coda, è già da quasi un’ora che sto correndo lungo questa pista circondata da lecci e pini, il profumo è gradevole, l’aria pulita e fresca entra nei miei polmoni che respirano velocemente ma non affannosi a causa della mia solita corsetta mattutina. Arrivo nella piccola piazzetta che si allarga dalla pista, ti vedo seduta su quella panchina, una leggera canotta bianca, una gonnellina blu corta a pieghe sei seduta con le gambe accavallate mettendo in mostra le tue cosce tornite e bianche. Mi siedo sulla panchina di fronte alla tua. Riprendo fiato! Bevo dalla bottiglietta che stringo in mano un sorsetto d’acqua mentre ti guardo. Tu mi sorridi, ricambio il tuo sorriso. Scavalli leggermente le gambe, faccio finta di niente ma ti guardo con la coda dell’occhio, continui a sorridermi. Ora i tuoi piedi poggiano a terra, le gambe leggermente divaricate, con le mani sui fianchi sollevi leggermente la gonna e lentamente allarghi le cosce. Strabuzzo gli occhi quando scorgo che sei oscenamente senza intimo, vedo chiaramente la tua figa ...
    depilata con un solo ciuffetto curato a triangolino sulla parte superiore del pube. Non riesco a distogliere lo sguardo da quelle labbra semiaperte e rosee che si mostrano vogliose alla mia vista e per colpa di quella piacevole distrazione non mi rendo conto che la mia canotta sollevandosi è salita oltre la mia vita e grazie ai leggings aderenti ti accorgi che sotto non sono un donna come te, vedi il mio pacco che a causa dello spettacolo che mi offri si sta anche ingrossando. Mi accorgo del tuo sguardo sorpreso ma vedo che non ti turba la scoperta che hai fatto su di me anzi mi sorridi ancora più maliziosa, ti passi l’indice tra le labbra del tuo sesso e poi lo appoggi sulle tue labbra carnose tirando un po’ verso il basso il labbro inferiore mentre con l’altra mano mi fai un cenno come di avvicinarmi. Mi alzo, il mio pacco in semierezione è sempre più evidente. Mi avvicino a te, tu rimani seduta con le cosce oscenamente aperte e con la gonna quasi tutta su, riesco a sentire il profumo del tuo sesso da qui!! Quando ti sono vicina il mio pube è all’altezza del tuo viso, fissi prepotentemente il mio pacco, posi la tua mano sinistra sul mio sedere mentre la tua destra da sopra i vestiti si posa sui miei genitali, ne palpa la consistenza poi senza preavviso le due mani veloci guizzano sotto l’elastico e mi ritrovo con il sedere e il pube scoperto avanti al tuo viso, il mio membro semi eretto con la cappella violacea che spunta dalla pelle rosea, lo prendi con le dita della mano destra, ...
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