1. La prima volta - nuova versione


    Data: 27/10/2017, Categorie: trans, Autore: Base, Fonte: EroticiRacconti

    LA PRIMA VOLTA (RACCONTO DI FANTASIA) Ricordo come se fosse ora quel momento. Ho sedici anni, e già mi piace travestirmi da donna. Oddio, in realtà lo facevo già prima, fin dall’infanzia, anche se più sporadicamente e di nascosto. Però da un anno a questa parte ho deciso di farlo regolarmente e di comportarmi proprio come se fossi una donna. A scuola non ho nessun problema a farlo ed anche se ce ne fossero, col carattere che ho me ne fregherei abbondantemente. Il fatto di avere dei lineamenti marcatamente femminili rende pressoché impossibile capire che sono un maschio. È una bella giornata di primavera. Io indosso una maglia a maniche lunghe nera, un kilt a quadri neri e rosa, collant marroni e anfibi neri. All’epoca porto i dreadlock biondi in perfetto stile rasta che con i miei occhi azzurri ed un leggerissimo trucco mi rendono un bel figurino. Sto andando alla stazione con le mie amiche dell’autobus Chiara e Francesca. Facciamo tutto assieme: il tragitto casa scuola – scuola casa, i compiti, il tempo libero, pure lo shopping (siamo infatti vestite spesso e volentieri in modo quasi identico). A volte ci prendono in giro dicendoci che siamo delle fotocopie l’una dell’altra, in realtà siamo semplicemente legatissime. Stiamo aspettando l’autobus quando ci raggiungono alcuni ragazzi di nostra conoscenza. Iniziamo a scherzare quando vedo che uno di loro mi mette una mano sul ginocchio. Le intenzioni sono subito chiare. Lo conosco a malapena, so solo che si chiama Emanuele e ...
    abita non molto distante da lì. Mi propone di andare a casa sua che i suoi non ci sono. Accetto subito: anche perché quel giorno mia madre sarebbe tornata solo in serata e quindi non c’è nessuno che mi aspetta a casa. E poi è carino. Saluto Chiara e Francesca e seguo Emanuele. Pranziamo con un pezzo di pizza al trancio e una birra ai giardini di fronte la stazione. Lì scatta il primo bacio: la sensazione di umido fra le nostre due bocche è piacevole. Mi mette una mano sotto la maglietta e mi tasta il capezzolo del seno posticcio. Proseguiamo il nostro cammino abbracciati l’uno all’altra. Saliamo in casa e lì vedo subito un divano estremamente comodo dove mi fiondo immediatamente e, con fare languido, lo guardo vogliosa. Lui non se lo fa ripetere due volte. In pochi minuti si spoglia completamente. Evidentemente non vede l’ora di scopare. Si avvicina a me e continuiamo a limonare. Lo bacio sul petto (cosa che adoro fare agli uomini). Mentre comincio ad abbassarmi, succede l’inaspettato. Mi chiede di sedermi sul divano e mi toglie gli stivali. Mi bacia i piedi e continua a baciarmi lungo tutte le gambe. Evidentemente è un feticista del nylon. Perfetto, lo sono anch’io. Mi bacia anche sul culetto e sento la sua lingua bagnata che mi titilla l’ano. Poi torna davanti e mi guarda il pacco palesemente in tiro. Mi bacia l’uccello e comincia a succhiarmelo dolcemente. Non è esattamente quello che volevo, però è una sensazione estremamente piacevole. Emanuele si sdraia sul pavimento e mi ...
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