1. Una manager transex


    Data: 28/10/2017, Categorie: trans, Autore: katinka, Fonte: EroticiRacconti

    Sono nata maschietto,ma già a cinque anni,mi sentivo mentalmente donna e il mio corpo,culetto,gambe,viso dai tratti delicati,lunghi e bellissimi capelli neri,ciglia da cerbiatto,tutto mi portava ad apparire una bambina. Adoravo giocare con le femminuccie e di nascosto mi truccavo ,in definitiva vivevo come sdoppiata e male,cercando di nascondere questa mia tendenza,per non subire i rimbrotti dei genitori e gli scherni dei compagni di scuola.Così trascorsi la mia infanzia sempre triste,finchè non giunsi all’età maggiorenne potei iniziare cure ormonali,terapie costose e chirurgiche,che portarono il mio corpo,già molto femminile,ad essere perfettamente donna.Un viso angelico,ciglia da cerbiatto,seni acerbi ,ben delineati con i capezzoli eretti,culetto stupendamente modellato a mandolino,e le gambe lunghissime,attraevo lo sguardo dei maschi quando passavo.Però nella mia città molti conoscevano la mia storia,e decisi di trasferirmi altrove,dove avevo trovato un lavoro come manager in una società che trattava con clienti esclusivamente di paesi esteri.Qui nessuno sapeva di me,se non che ero una affascinante,a loro dire,donna,ambita e corteggiata.Non avevo avuto ancora nessuna storia sentimentale ,perché presa totalmente dal mio lavoro e dalla carriera,giungendo ad alti livelli dirigenziali,stimata dai vertici della società.Avevo la mansione di concludere i contratti più ostici con le ditte,nostre clienti,di paesi europei,Russia compresa,asiatici e degli Stati Uniti.Mi ...
    favoriva in questo anche il mio aspetto femminile,oltre alle mie capacità professionali,doti che sapevo amministrare con l’arte tipica delle donne,convincendo i clienti più refrattari portandoli a letto,in un appartamentino di una città vicina,così nessuno dei colleghi o amici potevano intuire,apparendo così una donna refrattaria a legami sentimentali e di sesso. Il Direttore mi convocò un giorno per inviarmi in missione in Russia,su richiesta di un importante ditta,per discutere e concludere definitivamente un contratto estremamente vantaggioso per la nostra società. Così presi l’aereo per la città di P*,e dopo uno scalo a Parigi,arrivai felicemente a destinazione.Passate le formalità della Dogana,un taxi mi portò in delizioso appartamento,molto elegante nel centro della città,fornitomi dalla ditta con cui dovevo trattare la commissione. Ero molto stanca,gettai le valigie su una sedia e mi spogliai completamente nuda,sdraiandomi sul divano e sorbendo in pieno relax un tè nero.Mi cullavo alla dolce musica della radio,mentre i miei muscoli si rilassavano e accarezzavo il mio gingillo,piccolo ma utile,che rispondeva al contatto delle dita.E lentamente sprofondai in un sonno pesante,risvegliandomi al mattino con il telefono che squillava. Era il presidente della ditta che mi invitava ad un pranzo di lavoro in un ristorante tipico del luogo. Mi tuffai nella vasca da bagno,dopo aver versato oli di intenso profumo orientale,godendo il rilassamento che mi permeava il corpo.Poi mi ...
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