1. Basta abbassare il vetro


    Data: 07/11/2017, Categorie: trans, Autore: bagno regio, Fonte: EroticiRacconti

    La sera stava volgendo alla notte, ero stanco, annoiato, di ritorno da un pranzo durato un po' troppo a casa di amici ai castelli, quando i fari della macchina inquadrano le sagome di alcune, un gruppetto, di fanciulle poco vestite. Rallento per osservare e decido di abbassare il vetro sul lato opposto alla guida, si affacciano prima le tette poi il viso di una nera abbastanza invitante per non dire notevole. Le chiedo quanto, mi dice il prezzo. Chiedo dove, mi dice solo in macchina, ma in un posto controllato. Chiedo da parte di chi, mi risponde da parte di amici a cui piace guardare, ma anche fare la guardia, cioè, mi spiega, pronti ad avvertire... Andiamo: la strada porta a una radura. Infilate fra alberi e cespugli ci sono altre due macchine. La cosa non mi fa ne caldo ne freddo, anche noi ci imbuchiamo, la nera tira fuori le tette, due splendide tettone, e si protende verso di me mettendosi in ginocchio sul sedile. Mi sbatte il viso fra le tette e si squote tutta per schiaffeggiarmi con l'inchiostro dei suoi capezzoli e l'alito del suo profumo. Mi mette le nani sulla patta per tirarmi fuori l'uccello che è certamente in tiro e slacciarmi veloce cintura e lampo, poi tira giù senza esitazioni, aiutata di tutto culo da un mio leggero sollevamento. Vuoi il culo o il cazzo? Mi coglie del tutto alla sprovvista e, di fronte alla mia esitazione si mette a ridere e mette in luce (poca davvero, ma sufficiente) un notevole, stavolta solo notevole, pezzo di cazzo. Lo prendo in ...
    mano e le tasto tutto l'armamentario, non mi sembra affatto spregievole e, per quanto inatteso, prendo in esame la proposta, anzi la novità mi manda su di giri e penso che farmi inculare mentre forse occhi indiscreti fanno lappare e sbavare bocche lubriche, comincia ad apparirmi un esito invitante ed insieme un'esaltazione del mio narcisismo. Il cazzo va benissimo, dimmi come però! - Questa volta ride di gola. Scendi e levati i calzoni! Me li devo ritirare su per scendere, poi scende anche lei e mi aiuta a rimanere in maglietta, anzi mi toglie anche quella, appoggia tutto sul cofano e mi chiede di sdraiarmici sopra e ed aprire bene le gambe, alzandole opportunamente. Mi piace darmi a quella popputa e cazzuta negrona con le tette fuori dal reggiseno e col cazzo ed i testcoli estratti da un lato dello slip. Mi fa già godere la sola vista, sia pur tra lusco e brusco, di quell'inaspettata mercanzia e la novità, mai prima esplorata, di quella esperienza. Non c'è nulla di male..., anzi...tutto, mi dico, e sarà proprio quello a portarmi ad un orgasmo già incipiente e pulsante. Lei si mette il preservativo e mi sputa fra le chiappe spalancate, poi muove il suo mattarello sullo sfintere del mio proprio culo e mi spalma, lo spalma per bene, di saliva e comincia a premere. Fai piano, ti prego! Tu prega, ma io non posso fare piano, mi piacciono i culi nuovi e voglio goderti subito! Non finisce la frase che già sento un... dolore tremendo e mi scappa un urlo, spento subito da una sua mano ...
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