1. In Metropolitana


    Data: 07/11/2017, Categorie: trans, Autore: Ggreta Russo, Fonte: EroticiRacconti

    cosa volete lasciatemi stare ho ribattuto in tono minaccioso ai due, 'Tu Scopa e nessuno fa te male' ha detto l'altro che mi aveva spinta a sedermi. perche' dovrei scopare con voi,nemmeno vi conosco ho balbettato a voce bassa. a questo punto gli altri tre si sono avvicinati sedendosi accanto a me' uno mi ha sbottonato lo spolverino e mi ha palpata coscie e culo. Trans... ha detto uno, no ho subito precisato, non sono Trans sono un travestito. uno ha detto qualcosa che non ho capito e si sono messi tutti a ridere penso prendendomi in giro... Transvestidos continuavano a ripetermi, Transvestidos Troia. ho cercato di rialzarmi ma uno di loro davanti a me' mi ha rispinta a sedermi poi mi ha detto con un italiano non certo perfetto: 'stai li' o ti picchio'. ho subito fatto mente locale, quelli volevano violentarmi e sembrava non avessi scampo. come ho detto all'inizio sono finita varie volte nei guai per la mia voglia di cazzo. la metro proseguiva, forse stavamo andando in cantiere in capolinea, guardai l'orologio era mezzanotte e mezza passata, e forse avevamo fatto l'ultima fermata prima che il convoglio finiva in cantiere per poi ripartire la mattina dopo per le 5:00. non sapevo che fare,il sonno mi era sparito tutto in una volta e mi sentivo imprigionata, le mani di quei maiali tornarono a palparmi tutta, li lasciai fare per paura mi picchiassero, ma anche perché avere delle grosse mani nere e fredde che mi toccavano mi eccitava non poco.. uno mi ha tolto lo spolverino e ...
    rimasi in intimo. mi saltarono praticamente addosso insultandomi in ogni modo e pure nella loro lingua,me ne hanno dette tante da Puttana a travestito di merda, da Troia succhiacazzi ad altri appellativi meno onorevoli. il mio zainetto venne frugato ma di valore a parte il telefonino non c'era nulla. telefonino che uno si e messo in tasca e quando ho cercato di riprendermelo mi e arrivata una sberla. stai seduta Troia mi ha detto quello, Telefonino Mio Adesso. li' ho iniziato ad aver paura, ma non ho pianto, non sono cosi' debole ci vuole altro per farmi del male seriamente. la metro stava rallentando in un tunnel buio, non so dove davvero dove stessimo andando, forse in cantiere sicuramente... la metro aveva finito il giro, ma se cosi' fosse, come mai quelli erano riusciti a salire senza esser visti da nessuno? intanto che mi facevo queste domande in Testa,uno di loro mi ha messo le mani sul cazzo dentro il tanga, e me lo ha tirato fuori. era moscio ovviamente, in quel momento non ero eccitata per nulla era normale lo avessi ritirato, uno di loro disse qualcosa nella loro lingua e quelli se la risero ancora. cercai di rimettermi dentro agli slip il pisello, ma quello che me lo aveva tirato fuori me lo estrasse nuovamente facendo ridere tutti di nuovo. mi ha detto, no cazzo questo, ha abbassato i pantaloni tirando fuori una sberla di cazzo nero lungo e duro come un palo e me lo ha messo davanti la bocca dicendomi prendi questo,Cazzo vero mio, non tuo. senza pensarci ho aperto la ...
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