1. Trasgredire


    Data: 11/11/2017, Categorie: Sensazioni, Etero, Dominazione, Autoerotismo, Autore: Anonimo, Fonte: RaccontiMilu

    Era una serata noiosa di una giornata qualunque, del tutto abbandonato alla routine più sorda e solitaria.Ero da poco uscito da una storia seria, in una città nuova causa trasferimento, senza conoscenze e possibilità concrete di allargare i miei orizzonti e le mie conoscenze. L’unico strascico che mi portavo dietro dalla storia precedente era lo stato di pigrizia che mi aveva colpito in quel periodo, mi pervadeva piuttosto una voglia particolare, avevo voglia di eccitazione, di sesso, masturbazione e osservazione, di trasgressione e perversione, di libido fantasia. Volevo vivere qualcosa di intrigrante, che mi rapisse dalla realtà e mi trasportasse in un universo parallelo, sbagliato ma tremendamente eccitante.Un po’ per scherzo mi iscrissi in un sito di incontri…avevo sotto mano un racconto erotico bellissimo…scorrendo i contatti trovai una donna, 12 anni più grande di me, foto accattivanti, labbra carnose e bianche, sguardo intelligente e furbo, era consapevole della propria bellezza, seno generoso, atteggiamento simpatico ma sexy…non ci pensai due volte le mandai una mail…questa:“Era appena uscita dall’ascensore che dava nell’appartamento, quando mi volsi per caso a guardarla.Spiccava tra tutta quella gente che faceva baldoria nel casino di quel maledetto Capodanno.Non era la più bella della festa, ma era raffinata, e fottutamente attraente: di una sensualità tale da non riuscire a staccarle gli occhi di dosso.Cercavo in lei qualcosa, un perché, una ragione per ...
    un’attrazione tanto inspiegabile e primitiva. Era una di quelle donne che trasudava fascino e passionalità da tutti i pori.In quell’istante pregai forse, in cuor mio, di non possederla mai; che il sogno di averla tra le mie mani, accarezzarle il corpo ruvido, primitivo, a tratti volgare, di tenerla stretta appiccicata al mio membro, tanto da sentire brividi di eccitazione al solo sfiorarci, sarebbe venuto a trovarmi perennemente da quella notte in poi.Quasi come un’ossessione.Quasi come una malattia.Uno sporco gioco erotico quando avrei voluto sfogare le mie tendenze animalesche e una dolce immagine amorosa, quando fossi stato un po’ triste e desideroso di riscaldarmi col solo pensiero.Questo fu, quando la vidi.Un eterno districarmi tra le lenzuola, un eterno godere, tra piacere e dolore, senza che raggiungessi mai l’apice del piacere.Eternamente dondolando tra la sua immagine apparente e il suo tenebroso mondo nascosto.L’ affascinante bellezza di non conoscerla mai: danzando soltanto sulle storie che la mia mente stanca e annoiata, avrebbe vestito sul suo magnifico corpo!”…Lei:Una curiosità: a quante altre donne hai 'dedicato' questa tua fantasia letteraria? comunque gradevole... e ti ringrazio a prescindere. Beh, se te l'ho suscitata proprio io, mi trovo ad alzare un sopracciglio, leggendo alcune frasi: "magari non è la più bella della festa"... (non rivelarlo mai ad una donna, nemmeno in un racconto) e: corpo ruvido, primitivo, a tratti volgare (???!!!) mi hai vista davvero cosi? Poi ...
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