1. PROVOCAZIONE


    Data: 14/11/2017, Categorie: Etero, Autoerotismo, Autore: Anonimo, Fonte: RaccontiMilu

    PROVOCAZIONENoi abitiamo in una villetta, cosiddetta a schiera, anche se non è proprio così, sono delle villette decisamente più grandi delle solite, abbiamo l’appartamento di quasi 250 mq ma, soprattutto un bel giardino di almeno 400 mq…….le villette sono separate una dall’altra da un muretto di cinta altro circa un metro sovrastato da una ringhiera in metallo….esse si compongono si tre livelli…..seminterrato che fuoriesce dal livello del terreno all’incirca un metro, poi piano (diciamo terra) rialzato con zona giorno e piano superiore zona notte.Io nel piano rialzato oltre al salone di quasi 50 m, ho la cucina, un bagno con doccia, un ripostiglio e ho fatto ricavare una cameretta di 3x3, per eventuali ospiti e che io utilizzo soprattutto d’estate per fare la siesta quando non la faccio in giardino, la stessa è posizionata lateralmente con la finestra che da visione alla villetta di fianco.Una di quei giorni che mi rilassavo sul letto, noto attraverso la tenda che uno dei figli del vicino, gironzolava in giardino e si soffermava a guardare verso la mia camera, (mah!) ho pensato (c’è la tenda tirata, quindi non può vedere niente) e non mi sono preoccupata più di tanto, stavo distesa sul letto con un camicino lungo e in mutandine senza reggiseno, naturalmente con la posizione che avevo assunta (me ne sono resa conto in seguito, guardandomi ad uno specchio che avevo di fronte) il camicino si era tirato su, lasciando le mie cosce nude e la zona centrale di esse a vista coperta ...
    solo dalle mutandine, naturalmente non mi sono preoccupata più di tanto, ritenevo che non mi potesse vedere in quando avevo la tenda tirata e quindi non visibile dall’aesterno…….ma avevo commesso un errore, non mi ero accorta che quando sono entrata, siccome la tapparella era chiusa, avevo acceso la luce per vederci e tirarla su ma, poi, avevo dimenticata di spegnerla….quindi visione completa del quadro d’autore……….naturalmente quando mi sono resa conto, avrei voluto spegnere la luce, mi ha assalita, però, un pensiero perverso e l’ho, quindi, lasciata accesama lui stando di fianco, poteva vedere solo le cosce ed, eventualmente, la forma del mio seno, allora il mio pensiero perverso si fa strada ancora di più nella mia mente di femmina e mi giro verso la finestra sedendomi sul letto…ho aperto un po’ le gambe e gli ho dato visione più completa del quadro……. noto che si ferma vicino al muro e mi fissa….io non gli faccio notare di averlo visto, voglio vedere come va a finire questo giochetto……noto che il suo braccio sinistro è appoggiato con la mano al muro mentre il destro è pensoloni e ha un leggero movimento (tra l’altro distiamo all’incirca 5/6 metri), (cazzo) penso (si sta masturbando)….decido di finirlo (cioè mentalmente) allargo di più le gambe e mi sposto di più con il sedere all’indietro, poggio i talloni sul bordo del letto e mi metto semidistesa a cosce spalancate, passo la mia mano piena sopra alle mutandine e mi accarezzo la figa, la sua mano sinistra molla il muretto ...
«12»