1. Un pomeriggio di intenso piacere


    Data: 15/11/2017, Categorie: Autoerotismo, Etero, Saffico, Autore: Anonimo, Fonte: RaccontiMilu

    Stavo sdraiato sul letto con il pene libero, gustandomi quel momento piacevole in cui, privo di vestiti, si possono pensare i massimi sistemi senza la gravosità che contraddistingue queste riflessioni. Avevo finalmente il tempo di realizzare ogni cosa che era successa, con la serenità che solo quell'attimo denso ti sa dare. In uno stato di tranquillità eccitata mi stavo perfino godendo quel crescente piacere dato da un'erezione lenta e che lambisce la pelle carezzando punti altrimenti non erogeni. Com'era cominciato tutto? Lo stavo giusto ricostruendo.Andiamo per gradi. Ero e sono felicemente convivente con M., una bella ragazza conosciuta al liceo, ma di fatto frequentata all'università. Le cose tra noi vanno più che a gonfie vele, con un'intesa sessuale che, nella mia vita, non ha avuto precedenti per intensità, frequenza e corrispondenza nelle passioni. In pratica ci passavamo tutti gli sfizi, fantasticando prima su di essi, poi, ove possibile, mettendoli in pratica. Una sensazione di meraviglioso appagamento seguiva le nostre (rumorose) prestazioni, commentando quanto accaduto senza alcun freno inibitore. Fu durante una di queste discussioni che arrivò un messaggio molto interessante. Prima di raccontare di cosa si trattasse, faccio le giuste presentazioni. Mi chiamo F., di anni ne ho 27 e sono alto circa 1,80 m, con un fisico abbastanza atletico, reso vigoroso dall'attività fisica (in campo e a letto). Lei, M., mia coetanea, circa 1,65 m, snella, con due bei fianchi ed ...
    un culetto ben fatto tutto da prendere e strizzare tra le mani, oltre ad una terza soda che era il mio ed il suo divertimento. Insomma, una coppia ben assortita.Non avevamo mai nascosto l'uno all'altra e viceversa la curiosità nel provare a coinvolgere di tanto in tanto terze persone nel nostro rapporto, immaginando come fosse e cosa cambiasse con un uomo e con una donna. Di lei non sono geloso, non tanto almeno, e comunque, se fa parte di un gioco d'amore condiviso, non c'è niente di illecito, perciò più volte abbiamo velatamente invitato alcuni nostri amici a raggiungerci, tuttavia, per vari motivi, senza buoni risultati.Avevamo finito di scopare come due assatanati e, nel momento in cui lentamente si riprendono le forze, sento trillare il suo telefono. Non essendoci segreti, mi chiese di essere io a vedere di cosa si trattasse. Una sua amica, L., scriveva “Ciao! Tutto bene? Ieri sera non abbiamo poi concluso la nostra conversazione. Mi sarebbe piaciuto... approfondirne alcuni punti in particolare ;) un bacio........ caldo ed umido, come.. ehehehe”.Lessi più volte il messaggio in testa, poi le mi chiese: “Chi era, amore?”- “La tua amica L.. Di cosa parlavate ieri sera?” non nascondo che l'inequivocabile ammiccamento del messaggio mi aveva notevolmente ringalluzzito e anche lei, dando un'occhiata, aveva notato il mio repentino indurimento.Rise: - “Ho scoperto che L. è bisex, tendenzialmente lesbica, in realtà.” -- “E...?” -Mi si avvicinò, lanciandomi un'occhiata languida e ...
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