1. Mi rapisci i sensi


    Data: 16/11/2017, Categorie: Dominazione, Sensazioni, Autore: Anonimo, Fonte: RaccontiMilu

    Lei era davvero incredibile, per il fatto che la sua individuale sbirciata era pressappoco così come una lusinga in cui sciuparsi e infine smarrirsi, perché l’avvertivo accuratamente fissarsi stampandosi diligentemente sulla mia persona, nel tempo in cui seguivo i suoi passi attraverso il sentore raffinato di quelle emozioni improvvise e peraltro inaspettate. Lei era sempre stata nondimeno in tal modo, esattamente sin dal primo incontro, per il fatto che il suo sorriso ammiccante attraeva e rapiva i miei sensi sequestrandoli, perché lei con un unico respiro sapeva in modo esperto farmi traballare e vibrare nel desiderio d’averla.Quel gioco le piaceva molto, poiché lei si divertiva fingendo che io non fossi lì per far crescere nel frattempo la mia voglia, impedendomi d’avvicinarmi a lei, di sfiorarle il corpo intanto che lentamente si denudava. L’avvenenza e il garbo dei suoi movimenti mi seduceva in modo smisurato mentre sembrava sfiorare l’aria, perché dava l’impressione che accarezzasse amabilmente e garbatamente tutto quello che incontrava. Lei voleva che io l’adorassi e perciò otteneva sempre ciò che desiderava da me, poiché la passione che mi legava a lei mi privava di qualsiasi difesa e di qualunque razionalità, come quando decise di fare l’amore nel cinema concedendosi integralmente.Quella volta, anche se c’era poca gente, m’allarmava e mi preoccupava smisuratamente che qualcuno potesse vederci, eppure in quell’inaspettata e focosa occasione non potei dirle di no, ...
    dato che le bastò sfiorarmi appena le labbra con un bacio, perché io la seguissi nei suoi desideri. Attualmente continuava a guardarmi senza squadrarmi, sentendomi nel respiro ansimante che quasi l’implorava, mentre era immersa nella candida schiuma della vasca. Lei si toccò delicatamente arrendendosi alla tiepidezza dell’acqua, lasciandomi solo nella mia appassionata attesa, perso e sbigottito tra la curiosità, l’eccitazione e l’interesse aspettando che lei decidesse definendo in conclusione i nostri intimi giochi. Io m’avvicinai lentamente, finché non sentii l’umido del suo piede poggiato sul bordo della vasca, dal momento che le gocce che fino a poco prima ricadevano sulle mattonelle, adesso bagnavano i miei pantaloni mentre lei m’accarezzava:“Perché sei ancora vestito?” - m’annuncio velatamente lei, trattenendosi sulla mia eccitazione, che nel frattempo pulsava poderosa sotto il suo piede.Il passatempo cominciare a pigliare la sua configurazione, questo il o coglievo distintamente dalla modulazione della voce, nel suo non chiedere né rivendicare, ammonendomi e rimproverandomi tra l’altro di non aver già intuito con dovizia quali fossero i suoi usuali desideri. Il suo sguardo adesso m’indagava attentamente, senza nascondere in alcun modo di volermi mettere a disagio, in netta incomodità, seguendo ogni mio movimento. Quando terminai di denudarmi lei tornò con opulenza su di me riprendendo a far slittare il piede sulla mia toccabile ebbrezza, il mio cazzo sembrava volesse ...
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