1. Mai dire mai


    Data: 17/11/2017, Categorie: Zoofilia, Autore: annicella, Fonte: EroticiRacconti

    Mai dire mai! ho sempre creduto in questo motto e negli anni ho avuto tante conferme. Sono cresciuta con un educazione classica popolare in un piccolo paesino dove qualunque cosa un po' fuori dalle righe faceva clamore. Qualunque cosa al di fuori della routine quotidiana diventava argomento popolare per giorni e giorni finchè non succedeva altro che prendeva il posto della notizia precedente e così via.. Io ero un'adolescente un po' fuori dagli schemi, sempre pronta di sperimentare e a non reprimere le mie curiosità avendo però cura di non farmi notare e diventare la notizia del momento. Di prassi in casa non si parlava di sesso ed essendo molto curiosa e non avendo molti mezzi a disposizione sbirciavo quelle poche riviste che riuscivo a scovare, altra fonte d'informazione era il fatto che avendo una casa piccola dormivamo tutti nella stessa stanza e alla sera quando mia madre e mio padre pensavano che fossi addormentata si sbizzarrivano nei loro giochi erotici che guardavo di sottocchio cominciando a toccarmi nelle parti intime. Ogni volta che trovavo riviste porno, all'epoca erano solo per uomini, le nascondevo e le guardavo avidamente da sola a casa per poi soddisfare da sola i miei desideri adolescenziali, finchè un giorno andammo a trovare un nostro conoscente. Durante il pranzo chiesi di poter usare il bagno e mi indirizzarono al piano superiore, per raggiungerlo oltre alle scale bisognava percorrere un corridoio lungo e stretto che passava davanti alla loro stanza da ...
    letto, feci la pipì e uscii dal bagno percorrendo il corridoio e tornare al piano di sotto ma vidi con la coda degli occhi che, su una sedia vicino al letto matrimoniale, c'erano molte riviste e mi fermai un attimo a curiosare se ci fosse qualcosa di interessante, ne trovai una alla base della pigna, sulla copertina e nelle prime pagine c'erano scene molto hard che mi allettarono tanto da farmi commettere una marachella che non avevo mai fatto, con molta paura la presi e scendendo la nascosi subito nella mia borsetta prima di rientrare in sala da pranzo dove arrivai con un forte rossore in faccia tanto da far chiedere a mia mamma se stavo bene, la rassicurai e fortunatamente tutto proseguì senza destare alcun sospetto. Tornati a casa per prima cosa imboscai la rivista in attesa di poterla sfogliare il giorno seguente in santa pace anche se ero comunque terrorizzata che qualcuno si accorgesse sia della rivista sottratta sia di quello che facevo di nascosto. Con la notte passarono i timori, al mattino mio padre andò a lavorare e mia mamma cominciò a fare tutte le cose che una casalinga fa giornalmente, faccende uscire a fare la spesa, stirare ecc... io ne approfittai per andare in giardino e mi misi dietro la legnaia ben nascosta da occhi indiscreti e iniziai a sfogliare avidamente la rivista. Le immagini erano le solite ma molto belle, mi soffermavo a guardare i piselli delle figure maschili che mi davano desiderio tanto da dovermi toccare ripetutamente. Nelle ultime pagine ...
«1234»