1. Al Buio


    Data: 20/11/2017, Categorie: Sensazioni, Etero, Dominazione, Autoerotismo, Autore: Anonimo, Fonte: RaccontiMilu

    Anche se ho gli occhi ben aperti, non riesco a vedere niente. La stanza è totalmente avvolta dall’oscurità.La sensazione è vagamente opprimente e devo sforzarmi di regolare i battiti.Sono seduta per terra, in una sala che per quello che ne so potrebbe essere deserta. Il pavimento a mattonelle di marmo è gelido sotto le natiche e violenti brividi mi fanno indurire i capezzoli, contenuti in una sorta di bustino ottocentesco chiuso da piccoli gancetti sul davanti.A parte il bustino e un paio di slip di seta molto ridotti, non indosso altro.I miei occhi molto faticosamente cominciano a delineare, seppure lentamente, alcune forme nell’oscurità. Un vago lucore appare da quella che potrebbe essere una finestra serrata ma che lascia trasparire una minima lama di luce.Mi appiglio a quella luce per trattenere l’ansia, non ho mai amato i posti totalmente bui, la sensazione di essere sepolti in un qualche luogo sotterraneo è troppo viva e sgradevole.Gli altri sensi, tuttavia, si fanno più acuti, sento un respiro leggero, quasi impercettibile, proprio di fronte a me.Allungo la mano nel vuoto, senza incontrare ostacoli apparenti, ma so di non essere sola in questa oscurità.La mano si spinge ancora più avanti, scontrandosi con qualcosa di duro e morbido allo stesso tempo.I polpastrelli scivolano lungo la misteriosa superficie. La sento fremere sotto le dita, salgo e ne delineo i contorni solo immaginati nella mente: uno sterno duro, dei pettorali abbastanza sviluppati, dei capezzoli ...
    rigidi per il freddo forse o per la strana situazione.Salgo fino all’osso della clavicola, dirigo la mano di lato a esplorare una spalla tornita e un braccio lungo e snello. Le mani scendono al gomito, all’avambraccio e arrivano alla mano sinistra.Improvvisamente tutti i miei sensi si fanno ancora più accesi. Un uomo è di fronte a me, nel buio che ci avvolge. Che sia il mio anfitrione non so dirlo, forse ne riconosco i contorni, ma la totale oscurità mi impedisce di averne la certezza.Le sue dita si stringono attorno alle mie, un contatto quasi troppo intimo, da cui mi libero con il cuore accelerato.Ci prendiamo un momento di attesa nel silenzio per valutare la situazione.La curiosità è troppo grande e continuo a cercarlo. Mi sollevo sulle ginocchia e mi avvicino di qualche centimetro, ora posso quasi percepire la sua fisicità nel buio. Entrambe le mani si posano sul suo petto nudo. Sento la consistenza di una leggera peluria sotto le dita, le faccio scendere e affondo nel suo ventre piatto, percorro il suo ombelico e scendo ancora.Un’erezione, ancora incompleta, si fa spazio sotto la punta delle mie dita. Non voglio soffermarmici più del dovuto, voglio continuare a cercarlo. Risalgo prudentemente a toccargli il viso, la mascella squadrata, un accenno di barba ispida sulle guance, labbra sottili, il naso e l’arcata sopraccigliare, la fronte, le orecchie, i capelli e poi di nuovo in basso verso il collo.Sento il suo respiro farsi più rapido, ma non si muove, attende che io abbia ...
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