1. elisa


    Data: 20/11/2017, Categorie: Etero, Sensazioni, Autore: Anonimo, Fonte: RaccontiMilu

    Si sentiva un profumo fresco quella mattina.Elisa giovane laureata in giurisprudenza, finito il praticantato e data la tesi, aveva deciso finalmente di prendersi una meritata vacanza nella casa che i genitori avevano comprato qualche anno addietro in montagna. ”Sarà la nostra pensione” ripetevano sempre.Quella mattina proprio non voleva saperne di abbandonare il letto, immersa tra mille cuscini e sotto uno spesso piumone che la proteggeva dalla temperatura invernale. La casa era perfettamente riscaldata ma una sua peculiarità era quella di dormire con nulla addosso,lo faceva fin da piccola. Passata qualche incertezza e pudore del periodo adolescenziale, prima di coricarsi adorava spogliarsi di tutto ciò che aveva indosso.Qualche leggero spiffero proveniente dalla finestra aveva inturgidito quelle piccole sporgenze del suo seno. Andava fiera di quest’ultimo, una 3 bella piena che molte sue amiche le invidiavano e che spesso causavano brusii negli spogliatoi della palestra. I suoi capezzoli, oltremodo unici. L’areola già gonfia di suo terminava con 2 protuberanze belle carnose,il passatempo di molti suoi amanti a dirla tutta.Una doccia calda era quello che le serviva per iniziare bene la giornata e, presa coscienza pienamente di se stessa, si alzò zampettando velocemente verso il bagno. Una volta che l’acqua fu sufficientemente calda ci si tuffò letteralmente sotto. Il getto caldo le bagnò i capelli biondi, ultimamente aveva optato per un taglio sbarazzino , un caschetto ...
    scalato, più corto dietro e più lungo davanti. L’acqua continuò la sua corsa giù per il seno di Elisa e si insinuò naturalmente nella sua intimità.Non aveva mai adorato il “pelo” e quasi ossessivamente un paio di volte al mese bussava alla porta della fidata Simona, sua estetista di fiducia, per eliminare tutte le tracce di ricrescita. Le sue labbra erano carnose, appena dischiuse per lasciare posto a quelle interne leggermente sporgenti,causa di qualche giochino solitario nelle serate più noiose. Non dimentichiamo poi quel bottoncino di carne che finiva con incorniciare il tutto. All’inizio ne aveva vergogna, era forse di dimensioni superori alla norma e qualche volta aveva avuto paura che i suoi uomini lo notassero e gli dicessero qualcosa. Alla fine aveva capito che era un dono, tutti si dilungavano a succhiarlo e passarci sopra la lingua, non facendo altro che renderlo più sensibile e fautore di orgasmi travolgenti.Si insaponò per bene sfregando bene ogni parte del corpo, non tralascio niente nemmeno il suo sedere, forse altro suo elemento di vanto. Pieno e rotondo, certo forse non totalmente sodo, ma conscia della cosa si dedicava anima e corpo per rassodarlo in palestra.Finito il suo momento intimo spense l’acqua calda che scendeva avvolgendola piacevolmente e uscendo alla ricerca dell’asciugamano vide una mano forzuta porgerglielo. L’aveva quasi dimenticato, era entrata in doccia senza fare caso a lui nel letto. Quel suo calore l’aveva però d’un tratto risvegliata. L’amore ...
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