1. Frammenti


    Data: 20/11/2017, Categorie: Etero, Dominazione, Sensazioni, Autore: Anonimo, Fonte: RaccontiMilu

    Risveglio brusco Il sole filtra tra gli spiragli della tapparella, mentre le coperte mi avvolgono amplificando una fastidiosa sensazione di soffocamento. Sul comodino, lo schermo dello smartphone, dopo avermi svegliato, si spegne, lasciando un led lampeggiante a richiedere attenzione. Ho la bocca secchissima e sono ancora decisamente confuso, frammenti di ieri notte faticano a combaciare tra loro. Allungo una mano verso il bicchiere, sperando di non trovarlo vuoto, mentre mi sollevo su una spalla, cercando di mettere un po' di ordine in testa. Ieri sera eravamo insieme, siamo usciti a bere qualcosa, a dire la verità molto più di qualcosa. Prima il pub da coppiette sui viali, poi gli amari al bancone in un bar del centro. Da lì in poi la memoria è più confusa, però ricordo la sensazione dei suoi capelli tra le dita e dei suoi morsi sulle labbra, il suo profumo. Trovo il bicchiere a tentoni, infilo un paio di dita dentro e sento l'acqua, lo porto alla bocca, svuotandolo. E poi ricordo la lite, anche se non credo di avere capito del tutto le ragioni. Ricordo lo schiaffo, con l'anello che mi graffia, e lei che se ne va furiosa dandomi del frocio e telefonando alle amiche, nel suo stato di agitazione alcolica. E ricordo anche di averla lasciata lì ed essermene tornato a casa. Dovrei decisamente darci un taglio con le tipe fuori di testa. Appoggio il bicchiere sul comodino, un po' d'acqua mi cola sul mento e bagna le lenzuola. Il telefono si illumina di nuovo, vibrando, sullo ...
    schermo un'icona indica due messaggi non letti. Ovviamente è lei. Nella foto del profilo si vede solo metà faccia e il collo. Non sorride, rossetto, collana, capelli sciolti su una spalla. "Ieri sera ti sei comportato veramente da stronzo" Il secondo messaggio è in realtà una foto e nelle mie condizioni ci metto qualche istante per convincermi della situazione. Deve averla scattata da poco, usando lo smartphone e lo specchio a figura intera della sua camera, sullo sfondo il letto sfatto. Lei è di spalle, seduta per terra, le gambe lievemente aperte, piegate ai lati del corpo. Completamente nuda. I talloni e le piante dei piedi le incorniciano il culo, chiaro e rotondo, ben visibile al centro della foto, con le labbra che si intuiscono appena sotto. La schiena dritta evidenzia le natiche e le fossette di venere, venendo interrotta poco sotto le spalle dai capelli biondi scompigliati dal sonno. Una lieve torsione del busto verso sinistra e il braccio sollevato, per vedersi allo specchio e scattare la foto, rivelano il profilo di un seno, pallido e sodo, poco più di una seconda, con il capezzolo rosa inturgidito. Guarda in tralice verso lo specchio, senza sorridere. Sento l'erezione mattutina farsi più scomoda mentre lei sta ancora scrivendo: "Hai mezz'ora per venire qui" "Se tra mezz'ora non sei sdraiato sotto di me, con la mia fica schiacciata sulla faccia puoi anche cancellare il mio numero" "Non sto scherzando" Il motivo per cui continuo a uscire con lei si palesa di nuovo in ...
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