1. Revolver


    Data: 22/11/2017, Categorie: Orge, Dominazione, Trans, Autore: Anonimo, Fonte: RaccontiMilu

    Spengo la sveglia con una manata poco precisa, urto il bicchiere e bestemmio tra i denti quando sento il vetro infrangersi in cento pezzi.No, non li ho contati. Problemi?Sono le cinque del pomeriggio, è sabato e no, non ho voglia di pulire. Mi dirigo verso il bagno con più circospezione del solito, spostando i cocci più grandi con il collo del piedeLo specchio schizzato di dentifricio mi restituisce l'immagine di un ragazzo a cui han dato una bella ripassata. Mi guarda di traverso. Non sorride, ma sento che sta ridendo di me.Cazzo ridi, stronzo? Guarda la tua, di faccia.No, non sono pazzo. Anche se, sono certo, qualcuno lo dirà.Entro nella doccia e faccio quella che credo sia la settima doccia del giorno. I capelli squittiscono per il troppo shampoo, la pelle si arrossa subito. Stanotte l'ho sfregata da morire per quelle che sembrano ore, è il minimo.Mentre mi asciugo i capelli mi domando, "ma sette volte è abbastanza?".Scuoto la testa spruzzando le piastrelle d'acqua, scuoto la testa come un cane bagnato, cercando di cancellare le immagini di ieri sera. Il solo pensarci mi fa bollire il sangue di rabbia.Guardo lo specchio e il mio riflesso sembra sfidarmi, sembra dire "ce le hai, le palle? ce le hai le palle per fare quel che va fatto?""Sta a guardare", rispondo, raddrizzando la schiena e gonfiando i bicipiti.Mi vesto ed esco di casa, mi stanno aspettando. Neanche a dirlo, sono in ritardo."Ce l'hai?" "Ce l'ho, ce l'ho... dammi i soldi prima" "Conta finché ti pare, sono ...
    giusti" "Gli amici sono amici, ma gli affari sono affari. Senti, non ti chiederò a cosa ti serve, però... non fare stronzate. Stai attento." "Ma fatti i cazzi tuoi." Mancano tre ore.Questo buco di bar è sporco e poco frequentato, ma ci lavora un mio caro amico e nessuno mi dà fastidio, quindi chissene se i bicchieri a volte non sono del tutto puliti.Luca sta parlando con un cliente e non si accorge di me finché non mi siedo al banco.Abbasso la testa fingendo di guardare l'ora."Alex, senza che t'offendi, ma sembri un mocio vileda coi capelli così."Passo una mano tra i capelli mossi. Ha ragione. Sono un po' secchi, devo avere davvero l'aria da scopettone usato."Mi fai un hamburger? Abbondande con il...""...ketchup. Grassi e zucchero per il nostro piccolo Alex. E non guardarmi così, quando ti guardo vedo sempre un ragazzino con le croste alle ginocchia."Non rispondo, proprio non mi va di giocare oggi. Sospiro, rigidandomi tra le dita il sottobicchiere. Ecco, guarda, mi sono grattuggiato le nocche sull'asfalto. Grandioso."Come mai così silenzioso? Ehi..." mi si avvicina e mi solleva il mento con due dita e fa un lungo fischio, "ma che bel faccino! Hai fatto ancora a botte? Spero tu abbia vinto."Sollevo la testa e gli mento guardandolo dritto negli occhi, sorrido "Ho vinto."Non voglio che stia male.Ride ma scuote la testa, "Bravo, ma vedi di stare alla larga dai guai..."Mangio raccontando una lotta inventata, mentre Luca annuisce compiaciuto del suo giovane guerriero."Senti... ha ...
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