1. Il ballo a palazzo


    Data: 22/11/2017, Categorie: Etero, Sensazioni, Autore: Anonimo, Fonte: RaccontiMilu

    Fin da quando ero bambina sognavo di partecipare ad una festa in maschera. Per quanto odi il carnevale, avere la possibilità di andare a Venezia, per lavoro, ed essere invitata ad un ballo in maschera è stata un’opportunità alla quale non sono riuscita a rinunciare. La regola del palazzo che avrebbe ospitato questa serata esclusiva è una sola e molto semplice: tutti in maschera, nessuno escluso. Nessun cameriere, o invitato, o addetto ai lavori, o usciere avrebbe potuto prendere parte ai festeggiamenti senza maschera. Per una sera tutti uguali, per una sera il ricco e il povero, il lavoratore e l’invitato sarebbero stati tutti allo stesso livello.Il mio lavoro sarebbe stato molto semplice: accompagnare degli ospiti prestigiosi alla serata e assicurarmi che tutto venga fatto a regola d’arte. Colpo di fortuna ulteriore –e certamente non sperato – l’azienda per la quale lavoro mi avrebbe fornito anche il costume. Avrei così evitato lunghissime file in atelier dovendomi “accontentare” degli ultimi capi rimasti.Invece, arrivata in hotel, trovo all’interno dell’armadio un meraviglioso costume d’epoca, nero e bordeux, con ricami in pizzo. Un costume, per fortuna, non troppo gonfio ed eccessivo, vista la mia altezza non proprio da watussa. Il solo tocco di quella stoffa mi provoca dei brividi incredibili… Immagino il mio corpo nudo a contatto con il corsetto, la lunga gonna a terra che sfiora le mie gambe e le mie cosce, il rumore delle vesti che mi rende sensuale, donna, ...
    bellissima, e assolutamente sconosciuta a tutti. Insieme al costume trovo anche un paio di tacchi altissimi e della giusta misura –una vera e propria scoperta- e una maschera, nera e bordeux, utile a coprire il viso e a celare la mia identità, come da regolamento della festa. Mi sembra tutto perfetto. Guardo l’orologio e mi accorgo che ho ancora il tempo per un lungo bagno, per rilassarmi, per prepararmi per la grande serata. L’acqua è bollente e i Sali profumati inebriano i miei sensi. Mi lascio accogliere da quel tepore che invade il mio corpo, provocando lunghi e profondi brividi di piacere. La mia mente si sta totalmente svuotando e le mie mani corrono lungo il mio corpo, sui polpacci, sulle gambe e sulle cosce. Arrivano all’inguine e in un attimo sono sulle labbra, dischiuse e calde, non solo per l’acqua nella quale sono immerse. Le mie dita scivolano dentro di me, procurandomi un dolcissimo e lieve piacere lungo tutto il corpo, fino ad irradiarsi nel cervello. Indugio sul clitoride, carico di umori nonostante l’acqua. I piccoli movimenti circolari si fanno sempre più audaci su di me e io non desidero altro che lasciarmi andare ad un orgasmo profondo e intimo. Tiro indietro la testa e i capelli si bagnano, il bacino si tende e le gambe si irrigidiscono: l’orgasmo arriva all’improvviso, e io mi lascio invadere dalla sua potenza, dai suoi brividi. Vorrei rimanere per sempre immersa qui, ma c’è una festa che mi attende ed io non voglio perderla.Avvolta in una spugna bianca e ...
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