1. Lella va a vivere da sola


    Data: 23/11/2017, Categorie: Esibizionismo, Autore: leolapil10, Fonte: EroticiRacconti

    Lella va a vivere da sola. La Lella, meravigliosa e disinvolta donna, libera nella testa e nel corpo, era purtroppo ancora legata a dei retaggi sociali difficili da modificare. Anche se indipendente in tutto e per tutto, aveva difficoltà a lasciare la casa dei genitori. Libera sempre, ma di fatto rientrava all'ovile. La cosa non mi riguardava. Passava con me le notti del fine settimana, ma non c'era verso di farla dormire a casa mia nei giorni lavorativi. Magari tornava a casa alle 4 di mattino, ma era più forte di lei doveva rientrare dai genitori. Motivo per cui dopo qualche mese mi allontanai. Non totalmente, ma certo diradai di molto i nostri infocati incontri notturni. Un giorno mi informò che aveva una sorpresina da " farmi vedere". Ingenuamente avevo pensato ad un qualcosa di provocante, come spesso amava stupirmi,e ne aveva di risorse fisiche per farmi perdere la testa. Una sera fredda ed umida, come a Torino accadeva spesso in inverno, dopo cena mi condusse in una zona non particolarmente centrale, ma non lontano dal parco Valentino. Mi chiese di mettersi alla guida e mi chiuse gli occhi con un berretto da montagna, voleva portarmi "dentro la sorpresa". Mi aiutò a scendere dalla macchina, con non poche difficoltà mi fece salire una breve scala ed entrare in una appartamentino. Rimasi in piedi ad attendere, cosa non sapevo, ma così mi aveva chiesto. Infine mi disse di levarmi il berretto per vedere la sorpresa. E sorpresa fu. Mi trovavo in un piccolo loft, diremo ...
    oggi, arredato con mobili di ultimo grido, graziosissimo. Girando lo sguardo finalmente incontrai la sua figura, mi scoppio' negli occhi, bella come sempre, bella più di sempre. Indossava un nulla di una lingerie strepitosa, una cosa piccolissima che la sosteneva nelle forme rendendola ancora più provocante e sensuale. Ma dove aveva trovato una cosa tanto piccola ma che esaltava le due grandi tette ed il culo rotondo come non mai, ma sopratutto quel triangolino davanti non le copriva nulla ma le faceva gonfiare il monte di Venere e le grandi labbra della sua dolce fica. Il triangolo d'oro della sua peluria bionda era ben delimitato, ma i peli lasciati crescere, come a me piaceva, quasi nascondevano il mini triangolo di pizzo bianco. Lo string inferiore era entrato tra le grandi labbra e le teneva larghe facendole apparire ancora più gonfie. Nella luce volutamente soffusa i miei occhi faticavano a scoprire i particolari del fisico che oramai conoscevo fin troppo bene. Cercai avidamente i contorni di quei due seni in cui mi ero perso per ore e tra i quali avevo riversato il frutto del mio piacere che poi Lella, porca come solo lei sapeva essere, spalmava sui suoi capezzoli, offrendomeli a leccare. Il reggiseno non c'era, una striscia di pizzo sosteneva i seni dal di sotto, rendendoli più alti, porgendoli provocatoriamente in avanti con i capezzoli lì pronti per essere baciati e soprattutto strizzati. Nei nostri interminabili giochi ci eravamo aperti in tutti i nostri segreti , ci ...
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