1. Svegliarsi deliziosamente


    Data: 24/11/2017, Categorie: Sensazioni, Altro, Autore: Anonimo, Fonte: RaccontiMilu

    In questo momento mi viene in mente un rifugio all’interno del bosco, dove non c’è neanche la luce elettrica, perché ci si addormenta e ci si risveglia con la melodia percepibile dell’oceano e delle sue forti onde. Una femmina giovanissima che ha conosciuto l’amore fisico, che però non ha mai volato, adesso è un po’ indecisa e insicura nel suo essere donna, tenuto conto che dorme esplicitamente in una stanza dal tavolato di legno con la porta socchiusa, mentre un giovane uomo linearmente bello e nient’altro si trova nella stanza di fronte.I due ragazzi vivono giornate di vita semplice, non oppressive, ma scandite dall’incedere naturale del tempo, basilari ed essenziali nel loro insieme, accontentandosi e campando di poco in quel piccolo paradiso al limite della macchia. Lui tutte le sante mattine s’alza presto e vestito d’un semplice costume e una maglietta s’incammina sul sentiero che conduce alla spiaggia, lei dalla finestra osserva quel piccolo ragazzino procedere sull’arenile di fronte all’oceano diventato burrascoso, lasciando piccoli segni sulla sabbia d’un colore paglierino intenso. Ogni benedetto giorno lei lo osserva mentre si sfila lentamente la maglietta e il costume, poi appena steso lo squadra accuratamente mentre si sdraia per leggere il suo libro.Tante volte lei si è ritrovata infatti a fissarlo, spiarlo e studiarlo, cosciente d’essere nascosta e protetta dal quel groviglio di alberi, poi come lui s’avvia verso il bagno, lei nuda davanti allo specchio ...
    pacatamente si toglie i nodi dei capelli ancora in disordine cagionati dal sonno appena terminato, giacché è il mare con la sua orchestra di rimbombi e di rumori sempre diversi, seppur impercettibili, che dà in ultimo il ritmo alle sue spazzolate. E’ però il bosco l’artefice primario, giacché con la risonanza dei suoi tanti uccelli variopinti, che riesce abilmente a occultare i gemiti del suo desiderio, lamenti che lei non riesce a esprimere, se non quando si trova da sola davanti alla specchiera. Quella mattina, mentre era nel suo giaciglio, lei fantasticò con la mente, in quanto lui dormiva lì di fronte e tutti sembravano usciti in quella casa: la sua amica che l’ospitava in quel viaggio, gli amici, tutti in fin dei conti.“Perché no?” - si chiese.Lei emise un lungo respiro per raccogliere tutte le forze e il coraggio che aveva dentro di sé, si tirò su e appoggiò timidamente un piede sul pavimento e poi l’altro, successivamente s’instradò alla maniera d’una marionetta verso quel varco socchiuso, giacché il suo cuore martellava rimbombandole nel petto, le gambe erano viceversa poco pesanti, poiché non le sentiva, dopo spiò fuori: molto bene, via libera, nel tempo in cui i pappagalli fischiavano ed erano alquanto assordanti nel loro trambusto, però nelle orecchie il suo cuore in quel momento lo era ancora di più:“A questo punto è fatta, troppo tardi per ritornare indietro” - ripeté lei verso sé stessa aprendo la porta della camera: lui al momento dormiva pacificamente, lei lo squadrò ...
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