1. Una figura di merda


    Data: 26/11/2017, Categorie: Voyeur, Autore: Oltrelealpi, Fonte: EroticiRacconti

    Tutto iniziò due anni fa, quando assieme a tre amiche andai in Alto Adige per una vacanza rigenerante in un hotel dotato di ogni confort, incluso un centro benessere con saune e cose di questo tipo. Era la prima volta che andavo in un posto simile e ricordo benissimo il grande imbarazzo che provai al momento in cui venne fuori che nel centro benessere era obbligatorio stare senza costume, anche se era consentito l'uso dell'asciugamano. Le due amiche avevano già visitato un posto simile e si presentarono in sauna già munte del solo asciugamano. Io invece ero attrezzata con costumi e controcostumi, e per non fare la figura della bigotta ignorante dissi che poi lo avrei levato. Con enorme imbarazzo mi misi l'asciugamano attorno al seno, e con enorme imbarazzo e cercando di non far vedere troppo mi tolsi prima il reggiseno e poi anche il pezzo di sotto. Per fare ciò feci ricorso a tutto il mio coraggio, perché fino a quel momento mi ero mostrata nuda solo ai miei pochi compagni ed a qualche amica super-intima. Entrammo nella sauna, che grazie al cielo era abbastanza grande, e dove ci sedemmo lontani dagli altri occupanti. Le mie due amiche abbassarono gli asciugamani e li sistemarono sulla panca, mentre io mi sedetti tenendolo sui seni e poi ben calzato sotto al sedere. Notai che le loro il loro pube era stato sfoltito e appariva molto più “in ordine” del mio, inoltre almeno una delle due non mostrava segni di abbronzatura sul seno, segno che aveva preso il sole in topless. Io ...
    ero seduta alla fine della panca, e anche volendo gli altri non avrebbero potuto vedermi bene. Quindi dopo qualche minuto presi il coraggio a due mani e mi decisi ad abbassare l'asciugamano, scoprendo tutto quel che c'era da vedere. Con sorpresa nessuno sembrava avere alcun interesse per me. Cercai tuttavia di sedermi in una posizione che nascondesse il più possibile, con le gambe leggermente divaricate, i gomiti sulle cosce e la testa appoggiata sui palmi delle mani. Dopo un po presi maggiore confidenza ed arrivai a sollevare la testa e raddrizzare le braccia e la schiena. Fino a quel giorno avevo sempre guardato il mio corpo in maniera molto poco clemente. Il sedere un po grosso, la pancetta, il seno anonimo, e le gambe un po grossette. Per non parlare della cellulite. Ma in quella sauna guardai un po i corpi degli altri, perfino quelli delle mie amiche. Erano tutti più o meno a loro agio con le loro imperfezioni, spesso anche più evidenti delle mie. Quel giorno piano piano presi sempre più coraggio, ed alla fine trovai anche la forza di fare il bagno nuda, nella piscina semideserta. Avevo comunque continuato a usare l'asciugamano attorno al seno per i vari spostamenti al di fuori della sauna. Alla fine della breve vacanza ero soddisfatta di me stessa e di come ero stata capace di vincere le mie paure ed anzi dovevo perfino ammettere che l'essere stata nuda era stata una cosa abbastanza eccitante. Dopo questa breve esperienza per un po non mi capitò di visitare una sauna. ...
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