1. la mamma di Margherita


    Data: 26/11/2017, Categorie: Prime esperienze, Autore: IlBaroneRosso, Fonte: Annunci69

    Eh sì, io sono la mamma; nell'album del mio autore, nella foto piccolina, mi si vede di schiena, se proprio la volete chiamare schiena, mentre mi esibisco in una seduta da equilibrista. Ora ho 55 anni e li porto ancora bene, quella foto è dell'inverno scorso, ma dieci anni fa ero ancora più bella, più strafika che mai. L'episodio che vi voglio raccontare risale proprio a dieci anni fa. Eravamo al mare, sull'Adriatico, ormai era già finito agosto, e quella domenica Margherita, mia figlia, che all'epoca aveva appena 15 anni, non stava bene, aveva le sue cose (meno male, pensavo io, non che sospettassi che avesse fatto sesso, ma se l'aveva fatto, tutto era andato bene); insomma, mi aveva detto di avvertire i suoi due amichetti, Ciccio e Vittorio, vicini di ombrellone, che quel mattino non sarebbe scesa in spiaggia; sarebbe venuta al pomeriggio. Da una decina di giorni Margherita si era trasformata, era cambiata molto, da quella ragazza delusa e incavolata nera che era prima, per via di quel fetente del suo ex ragazzo, molto più grande di lei. Lui se l'era spupazzata e forse anche goduta per qualche giorno a fine luglio, per poi sparire dalla circolazione, dalla sera alla mattina; e lei c'era rimasta male, male davvero; poi, dopo aver cominciato a frequentare i due ragazzini, Vittorio di qualche mese più grande di lei, e Ciccio, che forse aveva appena compiuto 13 anni, lei, da quella ragazza imbronciata, che masticava amaro, taciturna, sola, sempre sotto l'ombrellone, si era ...
    trasformata in un fiore: allegra, canterina, veniva presto in spiaggia, li cercava, e poi se ne andavano in giro, tutte le mattine, lei, Ciccio e Vittorio. Al pomeriggio usciva con loro, la sera, qualche volta, la lasciavo andare al bar, sempre con loro: un trio fisso. Forse aveva un debole per Vittorio, il più grande dei due, un bel ragazzo, devo dire, ma in realtà, in quei pochi momenti che li vedevo da vicino, sotto l'ombrellone, era Ciccio quello che trainava il gruppo, con il suo buonumore, con i suoi scherzi, le sue smorfie, le sue battute. Quel mattino c'era anche Massimo, un bel ragazzo alto, col viso dolce, i capelli lisci, castani, morbidi anche sulla nuca, un bel ragazzo. Fu Ciccio a salutarmi e a chiedere: - buongiorno signora, Margherita non c'è? - no, Ciccio, stamattina Margherita aveva mal di pancia, sai le donne .. ogni tanto; mi ha detto di dirvi che viene in spiaggia nel pomeriggio, sul tardi. - grazie signora – era Vittorio, compitissimo – grazie davvero. Lui è Massimo, forse l'aveva già visto qualche volta, a luglio; è venuto a trovarci, ma stasera ritorna a casa, a Bologna. - molto lieto, signora – Massimo aveva una voce dolce e profonda. Mi piaceva, quel ragazzino, ma tutti e tre erano davvero tre ragazzi per bene, educati, simpatici e pieni di allegria: mi facevano star bene, solo a vederli. - certo che ti conosco, Massimo, ti ho già visto, il mese scorso; e adesso, cari, cosa farete senza la vostra anima gemella? vi ho visto, sai Vittorio, state proprio ...
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