1. Il servo Mario


    Data: 28/11/2017, Categorie: dominazione, Autore: Kyr, Fonte: EroticiRacconti

    Il momento in qui Calogero mi disse. -Vai a lavarmi la macchina coglione, dai fuori dalle palle, sparisci. Fu un momento molto umiliante ed eccitante nello stesso tempo, lo aspettava da parecchio circa un anno cioè da quando sapevo che Calogero era diventato l'amante di mia moglie. Eravamo in cucina di casa nostra un sabato a pranzo lui era seduto al tavolo io stavo sparecchiando e Simona mia moglie stava lavando i piatti. Finalmente oltre che farmi cornuto aveva deciso che era arrivato il momento di trattarmi davvero come un servo. -Anzi no aspetta un attimo. Disse. si alzò e andò vicino a Simona, la scostò dal lavello, le sciolse il nodo del' grembiule che aveva legato ai fianchi egli e lo tolse. -Vieni qui coglione. Mi disse. Mi sono avvicina lui mi ha infilato il grembiule e mi ha detto. -Lava tu i piatti, almeno servi a qualcosa, dopo vai a lavarmi la macchina, che io è Simona abbiamo da fare. Ho abbassato la testa senza dire niente e ho cominciato a lavare i piatti mentre lui l'ha abbracciata. -Oh Calogero, mio salvatore questo ingrato compito. Le disse lei ridendo in tono scherzoso, poi mi guardò e disse. -Sei ridicolo col mio grembiule. E scoppiarono a ridere insieme, un attimo dopo lui senza troppi preamboli la guidò in camera da letto. Casa nostra e piuttosto piccola 65mq due locali, si entra in un ingresso con corridoio sulla destra vi è il soggiorno, più avanti la cucina e alla fine del corridoio la porta del bagno, a metà corridoio sulla sinistra vi è la camera ...
    da letto in pratica se si lascia aperta la porta della cucina si vede in camera, ovviate se si lascia anche la porta aperta della camera aperta. Calogero chiuse la porta della camera lasciando aperta quella della cucina, in modo che potevo sentire ma non vedere. Infatti dopo poco cominciaì a sentire dei sospiri e gemiti che diventavano sempre più forti e chiari rendendo inequivocabile quello che stavano facendo, finché sentii lui emettere un grugnito e mia moglie avere un orgasmo, a quel punto avevo finito di lavare i piatti e mi sono messo a riordinare la cucina sperando che mi chiamassero in camera o di sentire ancora qualcosa, ma niente probabilmente si erano addormentati, quindi mi tolsi il grembiule e scesi in cortile a lavare la macchina di Calogero. Verso le 16 sono rientrato in casa la porta della camera era aperta, guardai dentro mia moglie e Calogero erano sdraiati a letto lei aveva la testa appoggiata sul suo petto parlavano a bassa voce. -Coglione fammi un caffè. Urlo lui vedendomi. -Si subito risposi. Con la salivazione azzerata dal eccitazione, qualche minuto dopo entravo nella mia camera da letto con in mano un vassoio e una tazzina di caffè appoggiata sopra, servii il caffè a Calogero con le mani che mi tremavano dal emozione, io due continuavano a comportarsi come se io non ci fossi, fu Simona a parlare per prima. -Visto che bravo servetto hai? le disse dolcemente Simona. Lui ignorò la sua affermazione e continuo ad ignorare me completamente. -Simona hai 30 ...
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