1. Samy23


    Data: 29/11/2017, Categorie: Sensazioni, Etero, Incesti, Autoerotismo, Autore: Anonimo, Fonte: RaccontiMilu

    “Mi serve il computer, nana!”. Andrea piombò in camera della sorella come un elefante sarebbe entrato in una cristalleria: all’improvviso, inopportunamente, dando visibilmente fastidio. “A-ASPETTA! Ma porca miseria, c’è una porta, è fatta per bussarci!” disse Samanta, mentre chiudeva repentinamente il coperchio del portatile.“Sì, va bene, ma mi serve il computer, devo inviare una mail, e il mio lo sta usando la mamma.” Rispose l’elefante senza muoversi di un centimetro. “Ma che mail, non puoi mandarla dopo?”.“Dopo quando! E’ urgente e tra poco devo uscire, dai, per favore!”. La formula di cortesia non dava nemmeno un’ombra di gentilezza, in quelle parole scocciate.“Okay, esci un attimo che te lo do subito, rompipalle.” Il ragazzo voltò le spalle alla povera fanciulla seduta sul letto, lasciò la stanza e, appena fuori, si appoggiò impaziente allo stipite della porta. Il tempo di terminare l’esecuzione dei programmi in corso, e Samanta gli consegnò l’oggetto del contendere: “Muoviti.”Si volevano bene, ognuno lo sapeva, e non c’era modo migliore per comunicarselo che odiandosi apertamente. Lui poi la ammirava. Sam aveva un carattere forte, non aveva paura a maltrattare i suoi ragazzi, era determinata ma in fondo molto sensibile. Ed era bella. Era una piccola cerbiatta. Aveva curve morbide, un seno dolce ed un profilo francese che avrebbero provocato pensieri impuri a qualsiasi ragazzo. Litigarci e insultarla fraternamente era la migliore contromisura a tutti i desideri ...
    incestuosi di Andrea. Non era il caso di pensare troppo a quel bel culetto sodo e…Andrea digitò rapido sulla tastiera per qualche minuto, poi gli balenò sul fondo degli occhi un’immagine: sua sorella che si affannava per spegnere il PC dopo la trionfale “invasione”. Una curiosità morbosa gli guidò la mano mentre la freccina sullo schermo pungeva il tasto “cronologia”. Aggrottò la fronte, poi, dopo qualche istante di pensieri incatenati, sorrise compiaciuto.Si cambiò in bagno e si lanciò in macchina per far serata con gli amici.Qualche drink, altri cocktail in discoteca, da cui uscì stordito alle tre di notte avendo collezionato erezioni continue e sistematici “due di picche”, e tornò a casa, non prima di aver placato quella fame innaturale con un panino in autogrill. Entrò in casa barcollando e si gettò a letto vestito, ma mentre stava per chiudere gli occhi notò, attraverso l’ingresso di camera sua, il lucernario sopra la porta della stanza di Samanta che emanava una debole luce.Prese con uno sforzo il computer appoggiato su di un comodino a fianco, e cercò su Google: “Chattiamo.com”. Sentiva freddo, era eccitato mentre si chiedeva se il piano malefico avrebbe funzionato.Era un sito di chat libera, un forum di internauti della notte disposti a concedere favori sconci in cambio di gratitudine e di qualche bella canzone suggerita. Anime in pena, anime disturbate, anime bisognose d’amore, oppure anime desiderose solo di sesso.“Beccata!” gridò nella testa Andrea, osservando il nickname ...
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