1. in viaggio


    Data: 29/11/2017, Categorie: Dominazione, Autore: Anonimo, Fonte: RaccontiMilu

    nudità di entrambi , la tanta birra che continuavano a bere nel chiriguito sulla spiaggia e i vari spinelli che ragazzi locali si premuravano di offrirci ogni volta che andavamo al bancone del bar.Il pomeriggio trascorse piacevole, le battute ambigue si sprecavano e anche i commenti su quel che si sarebbe potuto fare nella libertà di una barca che veleggiava al largo. Il suo corpo abbronzato e i suoi occhi magnetici mi comunicavano un grande desiderio. La mia ragionevolezza riguardo la sconvenienza di imbarcarsi con uno sconosciuto mi stava lentamente abbandonando. E così quando al tramonto mi afferrò da dietro e senza tanti complimenti iniziò ad accarezzando languidamemte ovunque, la mia decisione era presa e al diavolo la prudenza.Andai e recuperare i miei bagagli alla cabaña in cui avevo preso alloggio e mi trasferii sulla sua barcaMentre sistemavo le mie cose in barca, Thomas arrivò con due birre gelate per brindare alla mia decisione di proseguire con lui. Mi guardò a lungo e all'improvviso mi prese. Nonostante io non sia un fuscello, mi alzò di scatto appoggiandomi sul tavolo dietro di me. Allargò le mie gambe e data la micro gonna che portavo, offersi immediatamente lo spettacolo della mia fighetta clanea in tutta la sua nudità dato che dopo il pomeriggio al mare avevo tolto il costume bagnato e non avevo ancora avuto modo di infilarmi un perizoma.Quella visione lo eccitò ancora di più. Mi guardò per un attimo negli occhi e in un secondo iniziò a toccare con la punta ...
    delle sue dita la mia fighetta....trovai i suoi modi un po' troppo diretti all'inizio, ma in effetti avevo accettato il suo invito perché fortemente attratta da lui, per cui che male c'era se era così diretto? Le sue dita si muovevano sempre più curiose e vogliose sulla mia patatina e al mio primo sospiro, capì che poteva continuare e aprendosi i pantaloni ne tirò fuori un pene lungo e stretto, così duro e turgido che sembrava non potesse più aspettare prima di esplodere. In un attimo lo infilò dentro di me, con un tale fervore e una tale bramosia che mi sembrò di essere penetrata così in profondità, come mai prima. Mi stese sul tavolo e mi scappò con foga. I suoi affondi dentro di me erano focosi, profondi e coinvolgenti. Ero in un lago di umori, eccitata fino allo spasmo da questa sua virilità. Aumentando il ritmo dei suoi affondi mi afferrò i seni con entrambe le mani e li massaggio quasi violentemente, per poi prenderli in bocca e mordicchiarli con ingordigia. La sua cavalcata dentro di me mi stava lasciando senza fiato, assolutamente abbandonata alla sua voracità, stavo godendo da impazzire. Cerca di abbracciarlo per fare aderire il suo corpo ancora di più al mio, ma afferrò i miei polsi con le sue mani e li strinse sopra la mia testa in modo che non potessi muovermi. Nello stesso tempo rallentò leggermente il ritmo dei suoi affondi, aveva sentito che la mia eccitazione stava per arrivate all'apice e non voleva ancora che succedesse. D'un tratto si fermò, mi spostò sul ...