1. La prima sega non si scorda mai..


    Data: 29/11/2017, Categorie: Prime esperienze, Autore: pisciami_addosso, Fonte: Annunci69

    Fabio ed io siamo ancora in buoni rapporti, e ogni tanto ci vediamo in giro così un giorno mi chiede un consiglio su come fare andare il suo computer impallato. Io gli dico che posso fare qualcosa, ma lo deve portare a casa mia per fare in modo che gli dia un’occhiata. Mi sono poi reso conto che poteva essere la mia occasione, e decisi di afferrarla al volo senza indugiare. Arriva in orario perfetto. Lo faccio salire in casa. Andiamo In soggiorno e inizio a lavorare col suo computer. Tra una chiacchiera e l’altra siamo finiti a parlare delle nostre vacanze in montagna (dove giocavamo) Gli dico “Ti ricordi quando eravamo in montagna, bei tempi!” “ Veramente, ci siamo divertiti” “Abbiamo giocato un bel po’ con i nostri cazzi in quella cantina, ricordi?” punto deciso al dunque. “Eh sí... Erano davvero dei bei tempi ” Risponde Fabio. Ho preso coraggio e ho detto “Ti ricordi che mi hai fatto sborrare seduti sul divano?” Lui sorride e dice serio "Non è facile dimenticare un altro cazzo che ti sborra in mano a quell'eta'". Vado all’attacco ” Fabio, quello era il mio primo orgasmo e devo... voglio ricambiare: voglio farti sborrare anche io. E’ una vita che mi sogno di succhiarti il cazzo, veramente” mi metto in ginocchio di fronte a lui in piedi “Se vuoi sono qui, altrimenti come non detto. Ma ti prego: solo una volta!" Ci pensa un po’ su e poi dice slacciandosi i pantaloni “Ti dirò che mi sono tirato molte seghe pensando a te che me lo ciucci mi sembra di ricordare che ti ...
    piacesse poi... ho proprio voglia vedere come mi fai un pompino!” Ha i pantaloni e le mutandine abbassate. GA_googleFillSlot("Annunci_300x250"); Il suo pisello penzola semi duro, così tiro fuori tutto il mio coraggio, gli appoggio le mani sul culo e lo prendo in bocca. L'odore del suo sesso è come me lo ricordo, come pure il suo sapore. E' ancora morbido, ma tenendolo tutto dentro e giocando di lingua mentre succhio, diviene duro in men che non si dica e non riesco più a tenerlo tutto dentro la mia bocca da quanto è lungo. Il suo odore mi fa impazzire. Sono eccitatissimo! Il suo cazzo è incredibilmente lungo, un po’ più del mio, dritto duro come un sasso e venoso. Con la mano sinistra gli accarezzo i coglioni gonfi e con la destra inizio a giocare sulla cappella ora coperta ora scoperta dal prepuzio. E’ straordinario: sto osservando la punta del cazzone che mi sta a pochi centimetri dalla faccia, lo titillo con la punta della lingua sul prepuzio che sporge, e Fabio approva con un sussulto, poi lo ingoio con la cappella coperta dal prepuzio e con la lingua gioco con la porzione di pelle che sporge. Lo scappello dentro la mia bocca e comincio a ciucciare come un matto, mentre con la mano lo sego. I miei movimenti sono precisi e coordinati mano e bocca sul cazzo l’altra mano sulle palle. E’ durissimo, sono in estasi. Mai veloce ma lento e preciso. Lo sto proprio facendo godere, lo capisco dai suoi gemiti. Anche io mi sto godendo la sua stecca di carne. Lo tiro fuori dalla mia bocca e ...
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