1. Viaggio all'inferno - 01


    Data: 29/11/2017, Categorie: Etero, Dominazione, Gay / Bisex, Sensazioni, Altro, Autore: Anonimo, Fonte: RaccontiMilu

    Erano quasi due settimane che lo tormentava. Chris e il suo migliore amico Jesse, avevano organizzato un bel viaggetto di una settimana, dopo il diploma, prima di cominciare il College. Sarebbero andati insieme ad altri due amici a divertirsi a Tijuana, in Messico, come facevano tanti giovani californiani, un luogo dove l’unica regola è il divertimento nelle sue forme più spinte ed eccessive e l’alcol scorre a fiumi per pochi dollari. Naturalmente senza ragazze, non volevano rotture di palle, l’idea era quella di trovare qualche troietta da sfondare direttamente in loco. A loro avevano detto che sarebbero andati in montagna a fare un po’ di campeggio e Julie, la ragazza di Chris voleva che portassero con loro suo fratello maggiore Francis:“Lo sai che non ha molti amici” gli aveva detto il giorno prima, in camera sua. Era l’ennesima volta che affrontavano l’argomento.“E ti stupisce? E’ uno sfigato!” quante volte glielo aveva ripetuto che non ce lo voleva.“Ma dai, è solo molto timido...”“Hahaha, questa è buona, certo, come no! E’ solo timido!” la derise Chris mentre si portava l’avambraccio dietro la testa per cercare di stare il più comodo possibile sul letto.“E poi tu gli stai tanto simpatico, ti nomina sempre, gli piaci...” continuò lei implorante.“Certo che gli piaccio! E’ un frocio di merda, scommetto che vorrebbe essere al tuo posto adesso!”Julie smise di leccargli le palle per un attimo e lo guardò in viso. Le sue amiche le dicevano sempre che il suo amore assomigliava ...
    a quell’attore Chris Massoglia, aveva anche lo stesso nome. Lei sapeva solo che era incredibilmente sexy. Aveva i capelli marroni piuttosto lunghi e un’adorabile fossetta sul mento. Anche gli occhi erano marroni, ma di una sfumatura talmente chiara da sembrare quasi gialli in certe giornate.“Chris, ti prego” lo supplicò lei, mettendo il broncio. Forse fu proprio vedere qual musetto dolce, quella boccuccia al lavoro devotamente immersa in mezzo alle sue cosce che gli fecero dire:“Aaaahhh! Va bene, basta che la smetti di rompermi le palle! Me lo porto dietro, ok?”“Grazie Chris, amore vedrai che non te ne pentirai!!!”“Si, si, come no! Dai ora succhiamelo che voglio venirti in bocca!”E così aveva accettato di portarsi dietro quel, quel.... coso. Ora lo stava raccontando a Jesse, scusandosi con l’amico per l’inconveniente.“Hey, amico, tranquillo! Ti stava spompinando, cazzo! Hai avuto un momento di debolezza, capita!” ecco perché erano così amici, si capivano a vicenda. Erano cresciuti insieme e si confidavano tutto. Erano nel garage di Jesse, dove suo padre teneva tutte le cianfrusaglie che non usava mai. Chris era seduto su uno sgabello alto da lavoro, mentre l’amico era in piedi di fronte a lui, appoggiato ad un tavolo. Era decisamente più basso, ma questo non gli aveva mai creato problemi con le ragazze, perché era molto carino e aveva quell’aria irresistibile di uno che la sa molto, molto lunga. E poi perché, come lui amava sempre sottolineare, scatenando le risa ammirate dei ...
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