1. Cliente troia


    Data: 29/11/2017, Categorie: Tradimenti, Autore: Padronedeltuopiacere, Fonte: Annunci69

    Questa storia e' nata circa quattro anni fa, ed e' finita, o piu' probabilmente sospesa da qualche mese. Successe che un luglio, ero in negozio e stavo mettendo a posto alcune merci. Era caldo, e l'ora era giovane. Ogni tanto entrava qualcuno, lo servivo e via. Ad un certo punto, entro' una signora mai vista prima, nuova cliente, e mi chiese delle informazioni su prodotti. Era un tipo abbastanza anonimo, se vogliamo, carina, occhiali da professionista, abbastanza pienotta ma non grassa, ma quello che mi colpi' fu la maglietta. Era una semplice maglietta di cotone, bianca, e fin qui nulla di che, ma era tesa da due tette uniche, e soprattutto da due capezzoli grossi, lunghi e definiti in maniera pazzesca. Rimasi un po' imbambolato davanti a quel particolare, ma continuai a parlare cercando di nascondere l'apprezzamento enorme che mi invadeva. Finiti i discorsi, mi disse che sarebbe tornata appena deciso cosa comprare, e con un sorrisino strano se ne ando'. Passo' dopo qualche giorno, venne a comprare, e da li ogni due tre giorni faceva rifornimento. Pian piano entrammo in confidenza, parlavamo abbastanza, e lei si apriva man mano che il tempo passava. Io avevo sempre in mente quei capezzoli incredibili, che tra l'altro si presentarono ancora qualche volta. GA_googleFillSlot("Annunci_300x250"); Un giorno il discorso cadde su mariti e mogli, storie di famiglia in pratica, ed arrivo' a confessarmi che col marito in pratica non c'era sesso ne rapporto. Fin qui sembra una delle ...
    tante storie, ma il bello venne quando mi racconto' che per questa situazione aveva avuto qualche storia, e in quel periodo aveva un amante, guardia di finanza, col quale c'era qualcosa di piu' che il sesso. Le dissi che capivo perfettamente, cose che capitano a tutti, e mi lamentai di non averla conosciuta prima, magari, le accennai, potevamo creare qualcosa di carino. Rise un po' e mi confermo' che con questo stava bene. Peccato, dissi, ma se per caso ti incuriosisse la cosa..... Magari potrebbe essere meglio. Chissa' sussurro'......passarono ancora alcune settimane, ed un giorno arrivai in negozio un po' prima, verso le 15. Mentra aprivo, mi sentii chiamare, e girandomi la vidi. Mi disse se per caso potevo servirla, era in anticipo e si scusava. Entra pure, non c'e' problema, e fatto questo chiusi a chiave il negozio. Lei ridendo, mi fece notare che avevo chiuso, e se doveva sentirsi insidiata! Risi anche io, e le risposi che non ero un maniaco..... Il bello fu in quel momento, perche' le usci un incredibile : " peccato!" Tra il basito e il meravigliato, le dissi :" ma hai detto peccato??" Ironicamente mi rispose di si..... Eravamo davanti al bancone del negozio e dietro uno scaffale. La guardai un attimo, con quell'arietta da impiegata modello, efficiente e ciarliera..... Lei resse lo sguardo....... O la va o la spacca! Le misi il dorso delle dita sulla maglietta, sulla pancia, accarezzandola leggermente, e non ci fu reazione alcuna. Continuava a squadrarmi indecifrabile. E ...
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