1. Ricordando...


    Data: 29/11/2017, Categorie: Incesti, Cuckold, Orge, Saffico, Dominazione, Autore: Anonimo, Fonte: RaccontiMilu

    Ci eravamo appartati in un salottino e, a farla breve, lui si era seduto in una poltrona ed io mi ero impalata sul suo uccello, guardandolo negli occhi maliziosi e godendomi la tragressione di beccarmi il notevole cazzo del migliore amico di Giorgio... ed anche la sua innata capacità a manovarrlo. Mi aveva mangiato le tette e la bocca e quando non mi baciava mi mormorava adorabili porcate che facevano lievitare ancora di più il mio piacere. Ero crollata su di lui, quando avevo raggiunto l'orgasmo, mordendomi le labbra per non fare cagnara e lui aveva continuato ad rovistarmi la fichina col suo palo senza neanche rallentare, procedendo dritto come un fuso verso il suo piacere. Quando avevo sentito il suo cazzo sussultarmi dentro, pronto a sborrare, gli avevo detto di non venirmi dentro, ma lui mi aveva bloccata tenendomi per i fianchi, mentre mi faceva andare su e giù come una bambola gonfiabile e... e il suo piacere era arrivato insieme ad un altro mio orgasmo. Come ripresi fiato lo baciai, poi però mi alzai subito per andare a cercare un bagno e sciacquarmi un pochino; lo slippino giaceva sul tappeto, a brandelli, così riabbassai semplicemente la mini intorno ai fianchi, riabbottonai la camicetta e mi avventurai nel corridoio, dopo aver aperto la porta che -evidentemente- avevamo lasciata appena accostata. Fatti pochi passi, appena girato l'angolo, mi trovai davanti Giorgio, sorridente; ero imbarazzata, in effetti avevo appena finito di tradirlo col suo migliore amico e ...
    non riuscivo logicamente ad essere a mio agio, nonostante cercassi di fingere una serenità che non sentivo per evitare malumori. Lui mi abbracciò, mi strinse forte, appassionatamente e mi diede un lungo, profondo bacio in bocca. Per un attimo fui contenta di non essermi fatta sborrare in bocca da Luca: lui avrebbe sicuramente riconosciuto il sapore dolcesalmastro dello sperma! Ma poi Giorgio, sempre tenendomi stretta a lui con un braccio, abbassò la mano, la infilò sotto la minigonna e mi mise subito senza alcuna esitazione due dita nella fichetta, dilatata e scivolosa del seme di Luca. Poi tirò fuori le dita, gli diede una rapida leccata e sorridendo me le mise in bocca da succhiare, ma come gesto di complicità, non come un rimprovero! Poi me le tolse dalla bocca e sempre sorridendomi teneramente, col suo braccio sulle spalle, mi chiese: «Ma perché a Luca, che ti impalava su quella poltrona, non hai dato anche il culo, che ti piace tanto?» Aveva visto tutto! Ci aveva spiati! Aveva spiato la sua ragazza mentre faceva la troia col suo migliore amico! E non era incazzato, no: solo blandamente divertito ed incuriosito! Ero spiazzata e balbettai la prima stronzata che mi passò per la mente: «Beh sai...non volevo che pensasse di me che sono una troia...» Come lo dissi, mi resi conto dell'enorme puttanata che avevo detto, ma Giorgio non si incazzò, anzi: prima ridacchiò e poi, mentre evidentemente si ripeteva in testa la frase e pensando a quello che aveva appena visto, cominciò a ...