1. Le voglie di Alice


    Data: 30/11/2017, Categorie: Masturbazione, Autore: Master Crow, Fonte: EroticiRacconti

    Alice si divertiva così... seduta davanti alla scrivania di camera sua, con gli auricolari dell'ipod che facevano risuonare nelle sue orecchie la sua musica preferita, postava i suoi racconti erotici sul suo forum preferito. Si fermava, quasi ad intervalli regolari, a leggere il fiume di parole calde che aveva fino a quel punto digitato sul suo monitor per poi continuare, con estrema abilità, a tenere incollati gli occhi dei suoi lettori, suscitando in loro, come solo lei sapeva fare, quell'eccitazione, quei brividi, quei pensieri di irrefrenabile passione e desiderio e quella strana ma incredibilmente viva sensazione che si ha quando si scopre l'universo del sesso per la prima volta. Già, perche la straordinaria capacità di Alice era quella di fare provare queste emozioni a tutto quello che lei definiva il suo pubblico... Ogni tanto, per sgranchirsi le gambe, si spostava col suo Mac sul letto, lo appoggiava sulle lenzuola mentre lei, sdraiata sul fianco, continuava a scrivere le avventure erotiche dei suoi protagonisti. Il sabato notte, dopo il rientro da una serata goliardica con gli amici e le amiche di sempre, terminò l'ennesimo racconto suddiviso a puntate. La domenica successiva il forum strabordava dei commenti più svariati e lei si deliziava nel leggerli, perchè spesso erano proprio quelli la fonte di ispirazione per iniziare una nuova storia. Quel lunedì cambiò qualcosa. Era già seduta sul letto con le gambe incrociate, i gomiti appoggiati poco prima delle ...
    ginocchia e il palmo delle mani appoggiate appena sotto il mento che le sorreggevano il volto,mentre il suo Mac la fissava, vuoto... Aveva già letto qualsiasi commento fatto al suo post, era persino entrata a leggere i racconti erotici dei "web-colleghi" per riuscire ad avere anche la minima idea per iniziare qualcosa. Nulla. Si gettò all'indietro sul letto fissando, con i suoi occhi color nocciola, quel soffitto bianco e le pareti che le erano intorno. Rimase così per qualche minuto sperando che nella sua mente iniziassero a prendere forma quelle frasi intriganti che erano diventate il suo punto di forza, eppure la lavagna della sua mente era completamente bianca... o forse era talmente tanto scritta per intero di parole alla rinfusa da non riuscire a riordinarle. Scese dal letto infilando i suoi piccoli piedi affusolati e perfetti nelle sue morbide pantofole e di diresso verso l'uscio della camera, prendendo la direzione della cucina. Il lungo corridoio in parquet accoglieva con morbidezza la pressione dei suoi passi e lei lo ricambiava con accuratezza, riuscendo a non farlo scricchiolare neanche una volta. Era già notte inoltrata e quel bicchiere di succo di mela verde fresco le aveva dato abbastanza vigore per rimanere alzata almeno fino a quando non fosse stata in grado di scrivere l'inizio della sua nuova vicenda. Sulla strada del ritorno in camera, qualcosa turbò la sua attenzione. Dall'uscio della camera di Christian, uno dei coinquilini con cui spartiva l'appartamento, ...
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