1. Sono folle di te


    Data: 30/11/2017, Categorie: Etero, Sensazioni, Autore: Anonimo, Fonte: RaccontiMilu

    E’ quasi il tramonto in quest’isola che sembra un sogno, tenuto conto che mi trovo qua per trascorrere una prospera e tranquilla vacanza. Io ti porto in camera in braccio, mi spoglio rimanendo solamente con la biancheria intima e ti poggio sul letto, poi inizio a toglierti le scarpe così come mi piace fare di frequente, poco a poco ti sfioro il dorso del piede con il viso e prendo tra le labbra una a una le dita dei tuoi piedi, mentre con la lingua le carezzo e le solletico dove capita.Tu a quel distinto contatto contrattacchi, reagisci sollazzata, ironicamente socchiudi un po’ gli occhi, sennonché io proseguo lungo le tue gambe slanciate verso il pareo leggero, che nel frattempo ti slaccio sollevandoti leggermente, in quanto indossi un costume d’un attenuato color pesca pressappoco come quello che assume la tua carnagione chiara quando s’abbronza. Io ti bacio lì dove dev’esserci il monte di Venere, malgrado ciò non mi dilungo continuando viceversa a salire verso il tuo ventre, che tra l’altro sussulta al solletico inatteso che ti provoca il contatto delle mie labbra.Io mi soffermo amabilmente in questo gioco, perché ci mette a nostro agio e penso che udire la tua risata leggermente soffocata, sia in questo momento la cosa più amabile e più gradevole del mondo. Successivamente ti sfilo la maglietta scoprendo un reggiseno in tinta con le mutandine, ti bacio i capezzoli che s’intravedono e mi sposto quasi subito per ammirare e tener conto di quel volto che m’ha fatto ...
    seriosamente innamorare, perché sotto la luce del tramonto che filtra dalle persiane socchiuse assomiglia davvero a un sogno, dato che io ti bacio sfiorandoti leggermente le labbra più profondamente.Mi piace in verità giocare con le tue labbra e con la tua lingua, mi va a genio baciartela e succhiartela come se fosse un piccolo pene, allora continuo a baciarti sulle guance mordicchiandoti i lobi delle orecchie e infine proseguo lungo il collo. In seguito ti sollevo le braccia e le poso sul cuscino dopo averti slacciato il reggiseno che libera i tuoi seni abbronzati, sennonché continuo a baciarti dalle ascelle fino ad arrivare alla morbidezza delle tue curve, che nella luce del tramonto sembrano delle dune d’un deserto lontano. Io sono come un esploratore, le sfioro con i miei baci in ogni loro centimetro, arrivando ai capezzoli dorati, dato che come un affamato comincio a mordicchiare e succhiare, tu inarchi leggermente la schiena, io t’abbraccio continuando a baciare i seni inumiditi.Al momento sono davvero eccitato ed euforico, poiché il mio pene è sufficientemente eretto e gode del contatto con il tuo corpo, tu in quel momento sollevi una gamba respingendomi leggermente, io m’allontano e quindi tu avvicini i piedi alla mia bocca io non posso fare altro che leccarteli, perché con piacere vero piacere succhio le tue dita, intanto che tu continui a toccarti i capezzoli pizzicandoli o facendo ruotare un dito attorno all’areola. Poi con un piede ancora umido percorri il mio petto ...
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